L'Italia registra ancora una volta dei numeri eclatanti. Secondo le stime dell'Ocse è il Paese con gli insegnanti più anziani con un'età media di ben 49 anni e oltre il 50 per cento che registra un età di oltre cinquantanni. Risulta dunque che l'Italia ha una percentuale del quasi 40 per cento di insegnanti tra i cinquanta e i sessantanni e che solo l'un per cento ha invece una soglia di età che si aggira intorno ai trent'anni. Gli insegnanti under 40 sono invece poco più del 15 per cento.

Docenti soddisfatti ma scuola poco motivata

Nei presidi la situazione è molto simile. L'età media si aggira intorno a 57 anni. In queste statistiche il nostro Paese risulta secondo solo alla Corea e a pari merito con il Giappone. C'è da dire anche che gli insegnanti italiani sono molto soddisfatti del loro impiego anche se pensano che il sistema dell'insegnamento sia poco valorizzato e incentivato. A pensarlo sono anche il 92 per cento dei dirigenti scolastici delle nostre scuole.

Emerge un 87 per cento di docenti italiani che fa parte delle scuole secondarie di I grado e ha molta fiducia nelle proprie capacità.

Sono insegnanti che sanno e credono di saper motivare i propri alunni e di saperli avvicinare al sistema scolastico tanto da fargli amare la Scuola. Nei Paesi come Finlandia, Paesi Bassi, Alberta e Singapore, esiste un'alta percentuale, che tocca anche picchi del 68 per cento, di persone che credono che la scuola sia valorizzata in modo adeguato anche perché i docenti partecipano ai consigli decisionali.