In queste ore febbrili si susseguono informazioni ed indiscrezioni sulla vita del presunto colpevole della piccola Yara Gambirasio, uccisa circa 4 anni fa a soli 13 anni. L'uomo fermato con la terribile accusa è Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto figlio illegittimo dell'ormai famoso autista di autobus, dal quale è scaturita l'indagine basata sul Dna, prelevato su circa 18.000 persone.
Quest'uomo, incensurato, padre di 3 bambini, fino ad oggi considerato una persona normale e con una vita irreprensibile, ora è additato come il mostro, l'assassino di una bambina.
Al momento del suo trasferimento in carcere si è rischiato addirittura il linciaggio e sono volate parole grosse al suo indirizzo.
In poche ore si sapeva tutto della sua vita, della moglie che gli è rimasta accanto incredula, della famiglia, della sorella gemella Laura e della madre Ester, che sotto shock condannava chiunque perpetri un crimine simile anche suo figlio se fosse il vero responsabile, ma che allo stesso tempo non riusciva a credere ad una tale verità e continuava a ripetere che Giuseppe è figlio del marito e non frutto di una relazione extraconiugale.
Ed allora? Colpevole od innocente?
Bossetti ad oggi è indagato per omicidio, ma non ha confessato. Si è dichiarato sereno ed estraneo ai fatti per poi chiudersi nel silenzio non rispondendo alle domande del procuratore, secondo consiglio del legale assegnatogli d'ufficio.
Le prove sembrano schiaccianti, su tutte quella regina del Dna, l'impronta genetica unica per ciascuno di noi, corrispondente alle tracce trovate sui leggings e slip della bambina uccisa. Sufficienti a condannarlo? Sarà un tribunale a doverlo stabilire, perché fino a prova contraria in Italia persiste la presunzione d'innocenza, come è stata ribadita anche dalla procura di Bergamo, infastidita della fuga di notizie e creando anche una polemica con il Ministro degli interni Alfano, il primo a rendere pubblica questa informazione.
Gli inquirenti avrebbero preferito lavorare in tutta tranquillità così come fatto in questi 4 lunghi anni, ma ormai non è più possibile.
Si spera solo che la giustizia trionfi e quest'uomo sia il reale responsabile dell'omicidio della piccola Yara, per poterle dare finalmente pace e non aver sbattuto in prima pagina il mostro, per poi scoprire un'altra verità.