Un 23enne di Jesi è stato tratto in arresto dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Senigallia, per essere stato colto in flagranza di reato per violenza, minaccia, resistenza, oltraggio e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale, nonché minacce gravi, reati in concorso e continuati. In base a quanto è stato accertato dai Carabinieri, pare che il giovane intorno alle 2:25 di mattina, alla guida dell'auto di proprietà della madre, abbia investito tre ciclisti sul lungomare Mameli e si sia allontanato senza prestare soccorso e senza fermarsi all'alt che gli è stato intimato da una pattuglia di Polizia.

Da quanto è dato apprendere dalla compagnia Carabinieri di Senigallia, il giovane in evidente stato di agitazione psicofisica, si sarebbe rifiutato di sottoporsi al test etilico ed anzi si sarebbe scagliato contro gli agenti, procurando a uno di questi delle escoriazioni al braccio destro reputate guaribili nell'arco di 5 giorni. Condotto in caserma pare che il 23enne abbia perservato contro questi attachi agli agenti e al personale infermieristico. Uno dei militari per tentare di frenarlo si sarebbe procurato una frattura di tibia e perone, che ne hanno reso necessario l'immediato ricovero in ospedale. Riuscite finalmente ad espletare le formalità di rito, l'autorità giudiziaria competente ha disposto i domiciliari in attesa del processo per direttissima previsto per oggi. Intanto stando agli inquirenti due dei tre ciclisti investiti sono ricorsi alle cure mediche presso l'ospedale di Senigalllia