Mancano davvero poche miglia all'ultimo lento ed inesorabile viaggio del gigante del mare la Costa Concordia, che domani mattina all'alba intorno alle 5, dovrebbe giungere nel suo ultimo porto, il porto di Genova. "Procede tutto meglio del previsto - conferma Alessandro Vettori, supervisore del progetto e rappresentante di Costa nel convoglio - I controlli effettuati non hanno evidenziato problemi e anche le verifiche ambientali stanno dando esito positivo". Vettori è l'uomo che guarda la Concordia. Il suo compito, a bordo del rimorchiatore Blizzard, è quello di guardare sempre la nave, per verificare che non vi siano problemi al traino.
La Costa Concordia: dal mare aperto alla messa in sicurezza sulla banchina
Una volta giunta a Genova, per la Costa Concordia si prevedono ancora numerose manovre per la messa in sicurezza sulla banchina, ed un tempo tra le 6 e le 8 ore. Nei prossimi giorni dal porto di Genova, dove la Costa Concordia è stata costruita, si provvederà al suo smantellamento, con le prime operazioni di stripping, ovvero di alleggerimento dei piani più alti, in modo da ridurre il pescaggio del relitto (la parte della nave che rimane sommersa), così da favorire il trasferimento presso il Molo Ex Superbacino, dove si trova l'area delle riparazioni navali. A conclusione della messa in sicurezza in banchina della Costa Concordia, nel porto di Genova, ci sarà anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi, conferma ricevuta dal prefetto reggente della città Paolo D'Attilio.
La presenza del premier Renzi, alla conclusione dell'attracco della Costa Concordia, è spiegata dal ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, che afferma: "la Concordia era il simbolo nel mondo di ciò che non si deve fare. Oggi, pur non dimenticando la tragedia e i morti, è l'immagine dell'Italia che si rialza". Un ricordo all'ultima vittima della Concordia, il cameriere indiano Russel Rebello, il cui corpo deve essere ancora ritrovato, speranzosi che i suoi resti possano essere ritrovati, nella fase di smantellamento della nave.