Un terribile scontro a fuoco è avvenuto in Egitto, al confine con la Libia. Alcuni contrabbandieri hanno attaccato delle guardie che si trovavano lungo la linea di frontiera, uccidendone almeno ventuno. Nel conflitto, sarebbero morti anche tre trafficanti. Il drammatico episodio si è verificato nel Sud - Ovest dello Stato egiziano, in una zona desertica al confine con la Libia. Il sindaco della vicina città di Farafra, Mohamed El Sahidi, ha dichiarato che sei ambulanze sono subito corse sul posto per prestare i primi soccorsi. Oltre alle ventuno persone decedute, infatti, ci sarebbero almeno dieci feriti.
L'attacco è avvenuto nel governatorato di al-Wadi-al-Jadid, che già nel maggio del 2014 aveva subito un assalto dai contrabbandieri, durante il quale morirono sei guardie del posto di blocco. Stavolta, lo scontro è stato ancora più forte e, secondo quanto riportato da fonti egiziane, per avere la meglio sui militari, i criminali avrebbero fatto ricorso ad armi pesanti, utilizzando un lanciarazzi, e per questo motivo il numero delle vittime sarebbe notevolmente aumentato. Purtroppo, la zona di confine tra Egitto e Libia negli ultimi tempi sta diventando un'area in cui la violenza e la morte la stanno facendo da padrone.
Soprattutto il fenomeno del contrabbando sta assumendo proporzioni enormi a partire dal febbraio del 2011 quando si verificò la caduta del presidente egiziano Hosni Mubarak e in concomitanza anche con la fine del regime libico guidato da Muammar Gheddafi: la doppia crisi politica, che ha portato disordini in Libia, ma che sta creando problemi interni anche allo Stato egiziano, avrebbe favorito il proliferare dell'attività dei contrabbandieri e dei traffici illeciti. Il bilancio delle vittime dell'ultimo assalto alla frontiera d'Egitto, è sicuramente il più grave fatto registrare finora. Questi attacchi, infatti, non possono essere confrontati con quelli di matrice terroristica che hanno ben altre modalità, soprattutto quelli organizzati dagli jihadisti che di solito vengono portati lungo la penisola del Sinai. A questo punto, però, sarà necessario intervenire in maniera drastica lungo il confine Sud Ovest dell'Egitto, per evitare che il fenomeno degli attacchi dei contrabbandieri continui ad ampliarsi e faccia nuove vittime.