"Vi invito a prendere a schiaffi il giornalista che è in fondo alla chiesa". Così Don Benedetto Rustico, parroco della comunità di Oppido Mamertina (Reggio Calabria), ai fedeli presenti alla Messa. Lo rivela il Fatto Quotidiano (suo il giornalista assalito). Dopo le polemiche per la processione in cui lo stesso parroco e tutte le autorità comunali locali hanno omaggiato il boss mafioso Giuseppe Mazzagatti, inchinandosi davanti alla sua abitazione, la comunità di Oppido perde la rotta.

Il prete ordina e i fedeli, riverenti, obbediscono. Senza esitazione aggrediscono il giornalista e lo allontana dalla chiesa.

Troppo imbarazzanti le telecamere dopo lo scandalo. Solo un momento di debolezza?

Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, però. C'è chi si inchina davanti al boss, ma c'è anche chi si indigna, e continua a farlo. Papa Francesco due settimane fa aveva pubblicamente scomunicato i mafiosi davanti a 200mila persone a Rossano. Il vescovo Giuseppe Fiorini Morosini per combattere la mafia ha chiesto di sospendere per 10 anni la figura dei padrini a battesimi e cresime. Gli stessi carabinieri presenti alla processione sotto accusa, indignati, si erano allontanati in segno di protesta, dissociandosi platealmente da questa pratica di sudditanza.

Bisogna liberarsi dal peso della mafia, si rischia di fare un balzo indietro di 20 anni. E nel 2014, nella condizione in cui versa lo Stato italiano, non è più ammissibile. Nessuno dovrebbe inchinarsi di fronte a nessuno. Tanto meno di fronte alla mafia. Cosa ne pensate?