Il caso Ternana sta creando un vero terremoto nel girone B di Serie C, con ripercussioni dirette sulla classifica e sulle squadre coinvolte, in particolare l’Ascoli. Tutto nasce dalla gravissima crisi societaria del club umbro, arrivato a un punto critico con l’avvio della procedura di liquidazione e il concreto rischio di fallimento.
In questo scenario si inserisce la presa di posizione durissima del presidente dell’Ascoli, Bernardino Passeri, che ha voluto chiarire senza giri di parole la linea del club. Secondo i bianconeri, non esistono i presupposti normativi per escludere la Ternana dal campionato e riscrivere la classifica.
Un eventuale intervento della FIGC in questa direzione verrebbe contestato legalmente.
Come può cambiare la classifica
Il punto chiave è proprio la classifica: se la Ternana venisse esclusa, verrebbero annullati i risultati contro di lei e alcune squadre perderebbero punti pesantissimi. L’Ascoli, ad esempio, rischierebbe un -6 che cambierebbe completamente la corsa alla promozione, favorendo l’Arezzo e condannando i marchigiani ai playoff.
Da qui la posizione netta del club: il campionato deve essere deciso sul campo, non da eventi esterni. Passeri ha ribadito che l’Ascoli accetterà qualsiasi verdetto sportivo, ma non accetterà che risultati ottenuti vengano cancellati per decisioni amministrative.
In caso contrario, la società è pronta a rivolgersi alle sedi legali per difendere i propri interessi.
La situazione della Ternana resta però estremamente delicata: tra problemi economici, rischio fallimento e interventi del tribunale, il destino del club è ancora incerto. Nel frattempo, la Lega e la FIGC sono chiamate a prendere una decisione in tempi strettissimi, con il campionato ormai alle battute finali.
In sintesi, non è solo una crisi societaria: è un caso che può riscrivere la stagione intera. E quando succede questo, il calcio entra in una zona pericolosa dove il campo rischia di contare meno delle carte.
Problemi allo stadio di Cosenza
Intanto, stando alla Serie C, il Cosenza rischia di non poter utilizzare lo Stadio San Vito-Gigi Marulla nella stagione 2026/2027.
Il Consiglio comunale ha infatti annunciato che non concederà il nulla osta se non verranno risolte le attuali criticità legate alla gestione societaria. Tra i problemi segnalati: presunti inadempimenti, ritardi nei pagamenti e mancati interventi strutturali sull’impianto.
La situazione apre uno scenario pesante: senza autorizzazione, il club potrebbe essere costretto a giocare altrove, con forti ripercussioni sportive ed economiche. Al momento resta incertezza, ma il rischio è concreto.