Franco Gabrielli capo della protezione civile ha annunciato la partenza della Concordia, nave da crociera della compagnia Costa incagliata a largo sull'isola del Giglio ormai da tempo. La nave raggiungerà Genova, passando anche a largo della costa a nord est della Corsica, più precisamente all'altezza della città di Bastia. Le autoritàfrancesi, allarmate, hanno chiesto che la nave non crei inquinamento nel loro tratto di mare, ottenendo rassicurazioni in merito dallo stesso responsabile della protezione civile. Secondo Gabrielli ed i vari responsabili della Costa crociere, l'entusiasmo deve essere sobrio e contenuto, visto che si tratta comunque di un recupero che avviene dopo una tragedia che ha visto e registrato diverse morti.

Gabrielli ha anche aggiunto che nei prossimi giorni verranno riprese le ricerche dell'ultimo disperso, e che la nave, che viaggia a circa 3,7 km/h, giungerà nel porto di Genova, presumibilmente, domenica mattina.

Al momento della partenza, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Del Rio e lo stesso Franco Gabrielli non hanno nascosto l'emozione nel vedere i rimorchiatori portar via la carcassa della Concordia.

Alcuni curiosi presenti hanno manifestato la loro felicità nel vedere partire il relitto, e lo hanno salutato con uno sventolio di fazzoletti, altri, una piccola minoranza in realtà, hanno invece detto di essere quasi dispiaciuti, visto che si erano ormai abituati a vederla lì ferma alle luci notturne intorno alla nave, una sorta di amarcord, senza comunque mai dimenticare le vittime della tragedia.

Qualcuno ha riservato un pensiero all'ormai tristemente famoso Schettino, mentre uno dei responsabili del trasferimento della nave, Nick Sloane, ha detto che si sentiranno tutti più tranquilli nel momento in cui entreranno nel porto genovese. La Capitaneria di Porto monitorerà tutto il viaggio della concordia, in modo tale che non ci siano incidenti o eventuali casi di inquinamento; infine il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli ha detto che i gigliesi sono stati splendidi e collaborativi, ricordando che la loro non è l'isola della tragedia, ma anzi faranno di tutto per tornare molto presto alla normalità.

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