L'Università di Tor Vergata è finita nell'occhio del ciclone per presunte irregolarità che sarebbero avvenute durante le ultime prove dei test per l'ammissione alla Facoltà di Medicina. Qualche giorno fa, a piazzale Clodio, è stato presentato un esposto e la Procura ha deciso di aprire un'inchiesta per verificare se effettivamente ci sono stati dei brogli e su chi debbano ricadere eventuali responsabilità.

L'Unione degli Universitari ha denunciato una serie di irregolarità, spiegate con molta chiarezza dal suo coordinatore nazionale, Gianluca Scuccimarra. Nel corso dell'ultima prova, in molte aule, i ragazzi si sarebbero seduti uno accanto all'altro, non rispettando la regola di lasciare un posto libero tra loro per scoraggiare qualsiasi eventuale tentativo di collaborazione. Tutto questo sotto gli occhi delle varie commissioni che non avrebbero detto nulla. Inoltre, una volta uscite le graduatorie, è emerso che tutti i migliori avevano ottenuto dei punteggi altissimi presentando dei test praticamente identici tra loro: "Si tratta di una circostanza che, a livello statistico, è quasi impossibile", ha osservato Scuccimarra.

Ma la circostanza che impressiona di più è la provenienza geografica identica per il 40% degli studenti che hanno superato il test di ammissione con i migliori punteggi. I ragazzi, infatti, provengono dalla provincia di Trapani, hanno riportato punteggi identici nelle singole materie e soprattutto hanno frequentato la stessa scuola privata per la preparazione ai quiz di Medicina. Nella denuncia, l'Udu, affiancato dall'avvocato Michele Bonetti, ha chiesto alla Procura di verificare se realmente la maggior parte dei vincitori del concorso provenga da uno stesso istituto che si trova molto lontano da Roma, ma che nonostante ciò manda tutti i suoi ragazzi a Tor Vergata a sostenere i test d'ingresso.