Bollate, periferia di Milano. Casa di reclusione. Per la prima volta in Italia si sperimenta la pet therapy in un carcere non facile, ma pieno di speranze. Il progetto parte dall'unione di due onlus: "Cani dentro" e "Il Cercapadrone" . Progetto che ha suscitato un buon impatto sui detenuti e, anche se in minor misura, sulle detenute. La Casa circondariale di Bollate è già un' "oasi" rispetto a molte altre carceri italiane. Qui la reclusione è un po' più leggera, non di certo per favoritismi di legge, ma semplicemente perchè è concesso agli "ospiti" di potersi creare una base lavorativa, o culturale, o professionale, per affrontare un futuro, più o meno prossimo, fuori dalla struttura di reclusione.

A Bollate chi ha aderito al progetto di pet therapy, ha la possibilità di aiutare i volontari delle onlus ad educare i simpatici animali a quattro zampe . Per i detenuti , finora hanno aderito, anche per il numero sperimentalmente basso dei cani, solo in poco più di una decina, ma si prevede un evidente aumento vista la grande empatia che si viene a creare tra un recluso, magari da, o, per, parecchi anni, ed il cane da educare. Anche dalle parole dei carcerati, coinvolti in questo riuscito esperimento, si evince chiaramente che quello che può dare il cane è qualcosa di prezioso e raro, e che in un contesto come quello di reclusione, anche un semplice gesto di affetto da parte dell'animale è avvertito come qualcosa di immenso a livello psicologico. Il cane da quel morale e quel senso di affetto che il carcerato ovviamente perde e serve all'animale per imparare ad essere "educato".

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Molti detenuti si sono così affezionati ai "loro" cani che vorrebbero stare con loro più dell'ora al giorno concessa dalla struttura. Molti di loro piangono quando si chiudono le porte dietro i "cani volontari" . Questo è un altro e splendido esempio di come si può far pagare la pena a chi ha sbagliato, in maniera dignitosa e umana. E ciò proprio grazie alla specie animale canina. I cani non hanno la cattiveria dell'uomo e sono un placebo anche al di fuori di una struttura correzionale.