La campagna avviata dall'America contro l'Isis continua a mietere vittime anche tra le fila a stelle e strisce e gli atti intimidatori verso il Governo Obama non mancano. Ultimo gesto eclatante che lascia il mondo inorridito è la decapitazione di James Foley che viene pubblicata in un video. Si valuta la veridicità del video ma sembra impossibile che il tutto sia stato realizzato ad hoc per intimidire Obama e creare grattacapi diplomatici all'interno del territorio americano. Nel video sono ripresi in pieno deserto un membro dell'Isis completamente vestito di nero con volto coperto e il reporter freelance James Foley che era stato rapito in Siria nel 2012, già nel 2011 era stato rapito in Libia riuscendo però a trovare la libertà, invece, sembra che stavolta l'uomo non sia riuscito a scovare una via d'uscita trovandosi davanti a morte certa.
Adesso sul sito che la famiglia aveva aperto per non lasciare che il Governo si dimenticasse del figlio ancora in Siria nelle mani dei terroristi 'www.freejamesfoley.com' riceve numerosi attestati di cordoglio. Un duro colpo che va a colpire l'America e che avverte Obama di non scatenare una nuova guerra contro lo Stato Islamico "Attaccare lo Stato Islamico significa attaccare i mussulmani tutti. Ogni aggressione contro di noi è un'aggressione contro i mussulmani tutti e ogni tentativo di farci del male provocherà un bagno di sangue tra la tua gente". Al termine del video viene ripreso il corpo di Foley disteso a terra con la propria testa sulla schiena e subito dopo un altro giornalista freelance in mano ai membri dell'Isis Steven Joel Sotloff.
Se il video si mostrerà reale dopo un'attenda analisi e veritiero il messaggio lanciato contro gli Stati Uniti sarò chiaro. In quel caso, è stata annunciata una guerra senza tregua all'occidente se continuerà ad intervenire in medio oriente, non a caso evento che si è manifestato subito dopo i raid aerei inviati da Obama in Iraq per aiutare la minoranza Yazidi, anche quest'ultima pesantemente colpita dall'Isis.