Mentre gli ambientalisti e tutti i social network si raccolgono a favore dell'orsa di diciotto anni, rea di aver difeso i suoi cuccioli da un incauto cercatore di funghi, prosegue senza sosta la ricerca al fine di catturarla. Sono state disposte trappole al miele nelle abituali zone di frequentazione dell'orsa. Sembra si sia spostata in zone più interne. Gli esperti sostengono che gli orsi sono in grado di coprire in breve tempo lunghi percorsi, anche di 50 chilometri. Forse l'orsa ha percepito il pericolo e si è nascosta con i cuccioli.

Intanto emergono nuovi particolari sull'orsa: 13 anni fa si sarebbe presentata davanti ad una pizzeria seminando il panico, come faceva il mitico orso Yoghi (cartoon di Hanna e Barbera) quando rubava i cestini da pic nic. Mancherebbe solo Boobo. Nell'ordinanza emessa dal "ranger Smith" Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, si legge che l'orsa non sarà abbattuta. La soluzione estrema è un'ipotesi che si potrebbe realizzare solo in caso di pericolo per gli operatori e/o per terzi.

Ma gli ambientalisti non ci credono. Si tratta di una mamma con i cuccioli e quindi il "non abbattimento" non appare un'ipotesi da scartare a priori. Non è da escludersi che difenderà la cucciolata, e, se in trappola, potrebbe reagire. Gli animali hanno una forte percezione del pericolo, molto più dell'uomo. Hanno parecchi optional offerti da Madre Natura che permettono loro di percepire l'odore dell'uomo, e di udire ogni minimo fruscio di fronda, ramo o foglia.

Sicuramente Daniza lo sa che la stanno cercando e starà sul chi vive. Intanto infuria la polemica politica tutta italiana in tema di Ambiente e sicurezza per le persone. Giacomo Bezzi, consigliere provinciale di Forza Italia, ha affermato che "il numero di orsi presenti sul territorio è diventato incontrollabile".

Molti sono i difensori di mamma orsa: dalla sua ha la Lac (Lega a favore dell'abolizione della caccia), il portavoce del verdi Angelo Bonelli, che ha invitato a sospendere il tentativo di cattura e a chiudere questa storia assurda in quanto "in montagna è più pericolosa l'imprudenza degli esseri umani che gli animali".

L'orsa dalla sua ha anche una senatrice di Forza Italia: Manuela Repetti, che ha lanciato un appello affinché Daniza venga lasciata vivere in pace. La senatrice si è dichiarata stupefatta delle posizioni politiche locali che stanno maturando in questi giorni relative alla riduzione del numero di orsi nel Trentino, e si appella al buon senso. Tra i difensori di Daniza vi è anche il presidente del Bio Parco di Roma Federico Coccia che, in un'intervista rilasciata a Rai News, ha messo in evidenza che tutta la vicenda gira intorno ad un caso isolato, derivante da un cercatore di funghi troppo curioso.

Un comportamento sbagliassimo che gli poteva essere fatale. Coccia ha sottolineato che i cuccioli, separati della madre, sarebbero a rischio. Sono animali nati liberi e la cattività sarebbe loro fatale. Coccia consiglia piuttosto il monitoraggio in quanto "Non siamo noi che vediamo gli animali come mostri, ma sono gli animali a vedere noi come tali", afferma nell'intervista. Gli orsi nel Trentino sono stati reintrodotti con il progetto Life, partito negli anni Novanta, che è stato considerato un successo. Eppure all'estero il successo del progetto Life verrebbe considerato un importante patrimonio faunistico da tutelare.

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