Beit Lahiya - Nord di Gaza - 13 agosto 2014. Talvolta ci dimentichiamo che le informazioni che ci arrivano dal mondo non sono così facili e scontate come sembrano. Vi è chi per darci queste notizie, le immagini, per farci capire l'orrore che si sta consumando nel mondo, per scuoterci e ricordarci l'importanza della pace, rischia la vita tutti i giorni. Uno di questi eroi è Simone Camilli, che a causa un ordigno israeliano inesploso, ha perso la vita, mentre filmava il tentativo di disinnesco, insieme ad altre sei persone: il giornalista palestinese, Ali Abu Afash e cinque artificieri, anch'essi palestinesi.
L'incidente è avvenuto nella mattinata di oggi, a poche ore dalla fine della tregua tra palestinesi e israeliani, che scade alle 21.00 ora locale. Secondo un superstite, il fratello di uno degli artificieri rimasti uccisi, Najy Abu Murad, l'ordigno era stato manomesso per provocare più vittime, che non ha potuto fare in quanto la bomba era stata trasferita in un campo di calcio lontano dall'abitato. Altrimenti sarebbe stata una strage. Simone Camilli, 35 anni, nato a Roma il 28 marzo del 1979, figlio di Pier Luigi Camilli, ex giornalista della Rai e ora sindaco di Pitigliano, da poco padre di una bimba, era un video - reporter (e anche un producer) di guerra che lavorava per molte agenzie internazionali, tra queste l'Apt e I'Ifad (il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo).
La sua passione per il Medio Oriente lo aveva portato a laurearsi all'università la Sapienza di Roma proprio in Storia e Religione islamica e a seguire le orme del padre, ma come video-reporter. Grande conoscitore del Medio Oriente e della striscia di Gaza in particolare, era stato testimone anche di altri conflitti, come quello georgiano del 2008, ed era in Libano nel 2006.. La sua scelta di vita è stata quella di testimoniare con le immagini la guerra, le sue atrocità, i suoi orrori e urlare al mondo di cooperare per la pace, come testimoniano i suoi video.
Tra questi about Gaza (un video della durata di 21 minuti, realizzato con Pietro Bellorini), Gaza 22 (reperibili su youtube) che mostrano quanto sia difficile la vita quotidiana in stato di guerra perenne e disporre di cose per noi scontatissime come l'accesso all'acqua, la luce…. la pace...