21 agosto 2014 - Tre capi di Hamas sono rimasti uccisi durante i raid aerei israeliani a Rafah, a sud di Gaza. Sono state le stesse brigate di Ezzedin al-Qassam a darne notizia. I comandanti di Hamas sarebbero Mohammed Abu Chamalam, l'ideatore dei tunnel di contrabbando scavati sotto il confine con l'Egitto, Raed al-Atar, l'organizzatore del rapimento del soldato Ghilad Shalit, e Mohammed Barhoum. Intanto, proseguono i bombardamenti israeliani dopo la rottura della tregua avvenuta il 19 agosto e da questo momento è stata un'escalation di violenza.

L'esercito israeliano ha confermato di aver colpito venti obiettivi tra i quali alcune postazioni di lanciamissili e depositi di armi. Secondo i soccorritori locali, otto sono i morti tra i palestinesi a seguito dei raid notturni israeliani. Nel corso dei raid è andato distrutto un edificio a Rafah causando la morte sette persone, mentre l'ottavo a seguito dell'attacco al campo profughi di Nuseirat nel centro della Striscia. Dalla rottura della tregua del 19 agosto ad oggi il numero dei palestinesi uccisi ammonterebbe a diciotto.

Hamas ha immediatamente risposto al fuoco, colpendo il villaggio israeliano di Nahal Oz con dodici missili: un civile è rimasto ferito gravemente, ma il bilancio delle vittime non è ancora certo.

Sembrerebbe, secondo le fonti israeliane che nella tragica lista vi siano anche tre bambini. Di fronte a questa escalation di morte, il governo israeliano ha richiamato di 10mila riservisti delle forze armate.

Tra le controffensive di Hamas ai raid israeliani vi son anche le pesanti minacce all'aeroporto di Tel Aviv da parte di Abu Obeida. Portavoce del braccio armato. Le compagnie aeree hanno risposto che continueranno a volare. Abu Obeida ha anche fatto intendere che d'ora in poi tutti i luoghi, in terra israeliana, affollati, tra cui stadi, saranno presi di mira. Il premier israeliano Netanyahu: di fronte alle crude immagini della decapitazione del giornalista statunitense James Foley ha osservato che "Hamas e i jihadisti dell'Isis sono due rami dello stesso albero.

Hamas è simile all'Isis, l'Isis è simile a Hamas". Nel frattempo, il consiglio di Sicurezza dell'ONU ha chiesto ad entrambe le parti in guerra di riprendere i negoziati al fine di raggiungere una tregua. Una risoluzione è stata approvata dai 15 paesi membri del consiglio di sicurezza nella quale si legge che le Nazioni Unite sono pronte ad offrire il massimo sostegno all'iniziativa diplomatica al fine di raggiungere un cessate il fuoco definitivo e duraturo.

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