Due Tornado dell'aeronautica militare, in volo di addestramento, si sono scontrati nel cielo sopra Ascoli Piceno e sono precipitati ieri pomeriggio intorno alle 16 sui monti a pochi passi dal capoluogo. "Poteva essere un'apocalisse, abbiamo evitato il peggio solo per pochi secondi", ha detto il sindaco di Ascoli Guido Castelli, che ringrazia "tutti coloro che si sono adoperati per gli interventi di soccorso, vigili del fuoco in primis, che con una tempestività assolutamente encomiabile hanno creato i presupposti affinché i focolai e le fiamme potessero essere circoscritte e domate." Ancora da chiarire la dinamica dello scontro.

Testimoni che hanno assistito al tragico evento raccontano che i due Tornado, che viaggiavano molto bassi e di cui uno sembrava essere in avaria poiché non volava in maniera orizzontale rispetto al suolo, hanno incrociato le loro traiettorie senza riuscire a schivarsi, si sono toccati ala contro ala e sembra che uno dei due abbia preso fuoco in volo.

Fortunatamente non ci sono state vittime o feriti tra la popolazione, ma se uno dei due aerei si fosse schiantato su un centro abitato poteva causare una strage, per fortuna lo scontro è avvenuto in una zona scarsamente abitata, il che ha evitato vittime o danni, a parte una casa a Roccafluvione i cui i vetri sono andati in frantumi a causa dell'onda d'urto causata dallo schianto, un'auto schiacciata da un pezzo di aereo e cinque focolai d'incendio che hanno interessato in particolare Gimigliano e Olibra, frazioni di Venarotta dove sono stati ritrovati un motore e vari pezzi dei due aerei.

Per tutta la notte sono state impegnate sul luogo le squadre dei vigili del fuoco, Canadair, aerei della protezione civile ed elicotteri militari, occupati soprattutto nella ricerca dei resti degli aerei e dei quattro uomini dell'equipaggio. Le ricerche si stanno concentrando sui quattro militari, i due piloti e due navigatori, che erano partiti dalla base di Ghedi (Brescia), si ipotizzava che i quattro fossero riusciti a lanciarsi con il seggiolino eiettabile poiché, nella tarda serata di ieri è stato trovato un paracadute arancione a pochi chilometri dal luogo dell'impatto.

Nessuna traccia però del pilota o del navigatore cui apparteneva. Stamattina è stato ritrovato il cadavere carbonizzato di uno dei membri dell'equipaggio, sembra che i resti fossero nella fusoliera di uno dei due caccia. Perse le speranze di trovare superstiti. Su uno dei due Tornado c'erano il capitano pilota Alessandro Dotto e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri, sull'altro il capitano pilota Mariangela Valentini e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese.

Lo riporta il sito dell'Aeronautica militare. Stamani è stata aperta un'inchiesta per l'ipotesi di reato di disastro aereo colposo, quando saranno recuperate le scatole nere si potrà sapere di più sulla dinamica dell'incidente.

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