Iraq - 17 agosto, si continua a combattere in Iraq per arginare l'avanzata dei miliziani dell'Isis nel nord del paese. I peshmerga curdi, appoggiati dagli americani, sono riusciti a riprendersi la diga di Mosul. I primi raid Usa, iniziati ieri, vicino a Erbil, e durati per tutta la mattinata, sono andati a coadiuvare l'offensiva curda. I droni americani hanno distrutto vettori blindati e due veicoli armati degli jihadisti. L'intervento statunitense è stato determinante per i peshmerga curdi nella riconquista della diga di Mosul, in quanto i miliziani intendevano farla saltare in aria e inondare tutta la zona e di altre 3 città.

Intanto la furia omicida dell'Isis non si ferma: continuano i massacri degli yazida. Sabato scorso sono stati uccisi circa 80 uomini e rapite 200 donne e bambini nel corso di un attacco contro il villaggio di Kojo, nei pressi di Sinjar. Sono centinaia gli yazida fatti prigionieri dai jihadisti nel nord dell'Iraq. Alcuni di loro sono riusciti a telefonare col cellulare ai parenti sia in Iraq, che negli Usa per chiedere aiuto. La situazione è drammatica per donne e bambini che rischiano di essere venduti al mercato di Mosul come schiavi.

Se l'amministrazione Obama, in particolare il Pentagono, ha fatto notare che gli attacchi dei droni hanno come primo obiettivo quello di sostenere e proteggere gli aiuti umanitari, nonché il personale Usa, sul versante britannico, invece, David Cameron ha fatto sapere che il suo paese si impegnerà per evitare la formazione e l'allargamento del Grande Califfato. Cameron vuole agire contro i sostenitori e simpatizzanti del movimento islamico.

"Se non lo facciamo", afferma "questo movimento terrorista molto pericoloso crescerà e colpirà nelle nostre strade". Dopo il via libera dell'UE, anche l'Italia si è detta disponibile a fornire materiale bellico ai curdi, oltre che aiuti umanitari per la popolazione.

Sono già arrivati a destinazione i due dei sei voli umanitari previsti provenienti dall'Italia. La missione, coordinata dal Ministero degli Esteri e della Difesa, prevede il trasporto di 50 tonnellate di cibo e acqua, tende da campo e sacchi a pelo.

Per l'intervento bellico occorre invece il voto del parlamento che potrebbe giungere troppo tardi, verso la fine di agosto, afferma il vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli. Le commissioni degli Esteri e della Difesa si presenteranno davanti all'organo legislativo tra tre giorni, il 20 agosto. Seguirà il voto separato delle due Camere. Per l'eventuale intervento italiano in Iraq si è già scagliato il movimento 5 Stelle, che contesta anche l'utilizzo dei droni americani sul suolo iracheno. Tale comportamento secondo il deputato 5 Stelle, Alessandro Di Battista, non può che provocare dure reazioni da parte dei miliziani.

Scrive nel blog di Beppe Grillo: "Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana". Il deputato 5 stelle invita quindi la comunità internazionale a trattare con gli jihadisti.

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