Il portavoce dell'esercito di Kiev ha affermato in un comunicato di oggi di avere parzialmente distrutto "un convoglio armato" di militari russi sconfinato nelle ultime ore sul suolo ucraino. La notizia è stata confermata dal presidente Poroshenko in una telefonata col premier britannico Cameron. Il governo inglese ha convocato l'ambasciatore russo a Londra per avere "chiarimenti sulle informazioni" di un'incursione di mezzi militari di Mosca e sul "passaggio continuo di equipaggiamenti attraverso la frontiera" sul suolo ucraino.

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Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha risposto a queste accuse incolpando i soldati ucraini di avere causato degli scontri per bloccare gli aiuti umanitari russi nella parte orientale del paese assicurando che il dialogo continuerà. I servizi di sicurezza di Mosca hanno negato lo sconfinamento in Ucraina di colonne militari confermando al contempo la presenza di reparti mobili dell'esercito delle guardie di frontiera nel territorio russo al confine con l'Ucraina per tutelare la popolazione.

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La diffusione di queste notizie ha creato il panico sui mercati finanziari di tutto il mondo. Le borse europee hanno dimezzato i loro guadagni odierni e l'indice Dow Jones della borsa statunitense, che aveva aperto in terreno positivo, è crollato in pochi minuti di quasi un punto percentuale mentre l'indice di riferimento per il petrolio in America ha guadagnato oltre un dollaro rispetto alle quotazioni di ieri.

Il convoglio di aiuti umanitari mandato dal Cremlino nella parte orientale dell'Ucraina era giunto in prossimità della frontiera nelle prime ore di oggi quando si era diffusa la notizia di un accordo tra i due paesi con cui si autorizzava la Croce Rossa Internazionale a distribuire i viveri ai civili in modo da tranquillizzare Kiev e l'occidente che temevano che questa azione potesse essere una scusa con cui iniziare una invasione del paese da parte dell'esercito di Putin.

Non è chiaro il motivo per cui la situazione sia degenerata e in mattinata alcuni giornalisti hanno raccontato di avere visto entrare sul suolo ucraino alcuni blindati di Mosca. L'evoluzione della crisi ucraina è stata al centro della riunione straordinaria di oggi dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea che hanno chiesto alla Russia di "fermare immediatamente i movimenti al confine con l'Ucraina" poiché qualunque azione ostile sarebbe considerata "una violazione delle leggi internazionali".

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Il Segretario generale della Nato Rasmussen ha affermato, prima della notizia della distruzione da parte di Kiev del convoglio, che il Patto Atlantico ha visto la notte scorsa "un'incursione russa sul suolo ucraino" ma non un'invasione e il suo portavoce ha chiesto a Putin di "ritirare le sue truppe, fermare il flusso di armi, smettere di sostenere i separatisti e impegnarsi in un dialogo sincero".

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