La tanto temuta invasione è iniziata. La Nato ha pubblicato oggi alcune fotografie satellitari che mostrano lo sconfinamento di circa mille truppe russe che hanno raggiunto i ribelli nell'Ucraina orientale e conquistato la città di Novoazovsk sul Mar d'Azov. Il premier ucraino Petro Poroshenko ha riunito i vertici della sicurezza nazionale, dopo avere annullato il suo viaggio previso da tempo in Turchia, chiedendo l'avvio di una immediata consultazione in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, all'Ocse e all'Unione Europea a cui ha domandato "assistenza militare su larga scala" e "ulteriori, risolute e significative sanzioni per fermare l'aggressore" russo.

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Un portavoce dell'alto rappresentante Ue per la politica estera Catherine Ashton ha espresso forte preoccupazione per le notizie che stanno giungendo. Il presidente francese Hollande ha detto che, se confermata, la presenza di truppe russe sul territorio ucraino sarebbe "inaccettabile e intollerabile" mentre il capo del governo inglese Cameron ha minacciato conseguenze contro il Cremlino. Il premier italiano Matteo Renzi, in qualità di presidente di turno dell'Unione europea, ha telefonato al suo omologo russo Vladimir Putin al quale ha espresso "grande preoccupazione" per la situazione dato che l'ingresso delle truppe russe rappresenta "un'escalation intollerabile" le cui conseguenze sarebbero molto gravi.

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L'ambasciatore di Mosca presso l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) Andrey ha affermato oggi che non ci sono soldati russi in Ucraina. Il portavoce di Putin Dmitry Peskov ha dichiarato che prossimamente la Russia invierà nuovi convogli di "aiuti umanitari" verso l'est Ucraina ma sta aspettando l'autorizzazione della Croce Rossa ucraina. L'ambasciatore americano a Kiev ha scritto questa mattina sul suo profilo su Twitter che la Russia è direttamente coinvolta nei combattimenti mediante "un numero crescente di soldati" che stanno fornendo ai ribelli avanzati sistemi di difesa da utilizzare contro le truppe ucraine.

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