Dieci anni dopo la sua morte la procura di Rimini, accogliendo l'esposto della famiglia, riapre il caso Pantani. Il giorno di San Valentino del 2004 il campione di Cesenatico non si suicidò, non era solo in quella maledetta stanza del residence " Le Rose" a Rimini, non una morte per conseguenza accidentale da overdose per doping, ma omicidio volontario, questa la nuova ipotesi della procura di Rimini .La notizia è stata diffusa nella notte dalla Gazzetta dello Sport, che aggiunge particolari da brivido, il "pirata" sarebbe stato malmenato e costretto a bere cocaina.
A questo proposito pesa la perizia del medico legale, il professor Avato, che spiega come grandi quantità di cocaina, come quelle ritrovate nel corpo di Marco Pantani possono essere assunte solo se diluite con liquidi. La decisione di riaprire l'inchiesta si deve a " mamma coraggio", la signora Tonina Pantani da sempre ostinata nei confronti dell'archiviazione del fascicolo d'inchiesta sulla morte del figlio per suicidio, "Sono certa che mio figlio si stia ucciso", da dieci anni, sostiene la signora Tonina, e lo scorso anno decisa a riaprire il processo incarica l'avvocato Antonio De Rensis.
Il romanzo del fuoriclasse del ciclismo a questo punto è probabile che vada riscritto dall'inizio, e per intero.
La nuova ipotesi della procura sarebbe di "omicidio con alterazione del cadavere e dei luoghi". Il nuovo fascicolo è stato affidato al pubblico ministero Elisa Milocco, evidentemente coperto dal riserbo più totale. Per ora nel fascicolo non ci dovrebbe essere scritto nessun nome di indagato, ma è assai evidente che ben presto ci sarà, e non è detto che sia un solo nome. Tonina Pantani( Belletti da nubile) vuole a tutti i costi la verità su quella notte maledetta del 14 febbraio 2004 e sulla morte di suo figlio, e vuole chiarezza anche su alcuni particolari della carriera agonistica di Marco, come quello di Madonna di Campiglio, quando il ciclista al Giro 1999 fu fermato per valori ematici riscontrati fuori la norma, anche se, dice la donna " Marco non tornerà mai più".