La vita di Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo accusato di aver ucciso la piccola Yara Gambirasio nel novembre del 2010 ed in carcere da oltre due mesi, si arricchisce di risvolti inaspettati ed in qualche modo scabrosi. Gli inquirenti non si sono fermati ai soli racconti di Bossetti o alle testimonianze della moglie Marita, ma hanno voluto approfondire le ricerche nel tentativo di trovare conferma al movente di natura sessuale che avrebbe portato all'uccisione della tredicenne Yara. Proprio l'età della ragazzina di Brembate di Sopra - secondo le ultime news - rappresenterebbe la chiave di svolta in merito ai risultati ottenuti scandagliando il computer di Bossetti.

Stando a quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, i supporti informatici sequestrati lo scorso giugno hanno iniziato a far emergere alcuni dettagli che non possono essere presi sottogamba.

Yara Gambirasio news: accessi a siti pedopornografici dal PC di Bossetti

Le ultime news sul giallo di Yara Gambirasio hanno rivelato delle novità interessanti in merito ai risultati ottenuti dalle analisi sul PC del presunto killer: Bossetti avrebbe infatti cercato la parola 'tredicenni' seguita da caratteristiche e dettagli a sfondo sessuale. Dalle analisi degli inquirenti, sarebbero inoltre risultati anche numerosi accessi a siti pedopornografici, tutti però non datati. Ma ciò che inquieta è la parola 'tredicenni' cercata presumibilmente da Bossetti fino ad un mese prima del suo fermo.

Una parola chiave, quella digitata sul PC sequestrato al presunto killer di Yara Gambirasio, in merito alla quale lo stesso Bossetti nel corso dell'interrogatorio in carcere si era giustificato replicando di avere un figlio della medesima età della ragazzina uccisa e corrispondente alla parola più volte digitata sui motori di ricerca. Se le ultime news trovassero conferma, l'accusa giocherebbe in vantaggio in quanto potrebbe dimostrare maggiormente il presunto interesse del muratore nei confronti delle ragazzine.

Yara Gambirasio news: arriva la smentita dei legali di Bossetti

In seguito alla diffusione delle ultime news su Bossetti e relative al caso di Yara Gambirasio, i legali del muratore 44enne in carcere con la grave accusa di omicidio sono intervenuti smentendo quanto riportato da La Repubblica e facendo leva sull'età del figlio di Massimo Giuseppe, anche lui tredicenne: "Come padre avrebbe potuto cercare su internet spiegazioni, per un figlio adolescente, su un argomento delicato".

A rafforzare la difesa dei legali di Bossetti anche un'altra spiegazione: il PC sequestrato nell'abitazione dell'uomo non solo viene utilizzato da tutti i membri della famiglia ma, essendo assemblato, in passato avrebbe avuto altri proprietari. Nonostante questo, il quotidiano sottolinea altre news emerse dalle indagini e che fanno riferimento sempre alla parola 'tredicenni' che sarebbe stata digitata più volte da Bossetti, ovvero l'aggiunta di ulteriori due parole che farebbero riferimento a dettagli a luci rosse e parti anatomiche. Gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni difendono il loro assistito insistendo sulla sua innocenza, replicando con la volontà di verificare quanto emerso nelle ultime ore congiuntamente ai loro consulenti.