Questa è la storia di Antonio, dodici anni: frequenta la prima media della scuola 'Di Donato' del rione Esquilino di Roma, vicino alla Stazione Termini. Antonio ha problemi ad esprimersi, è autistico, ma è amato a scuola, è protetto. Antonio non ha mai perso un anno e nemmeno una gita; Antonio, ieri, voleva andare anche lui insieme ai suoi compagni di classe all'apertura ufficiale dell'anno scolastico, in diretta TV e radiofonica, voleva esserci anche lui davanti al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Ieri mattina, però, Antonio era triste: tutti i suoi compagni di classe indossavano le magliette verdi, bianche e rosse con la scritta 'La scuola è aperta a tutti', ma lui al Quirinale non ci poteva andare, non era nella lista degli invitati.
Antonio, l'unico a non avere l'avviso sul diario, l'unico della classe a non potersi unire alla festa: mancava la disponibilità dell'insegnante di sostegno che potesse coprire il pomeriggio intero, nonostante Antonio sia affidato a due insegnanti.
La mamma lo va a prendere alle nove e trenta, lui ha pianto, anche con un pò di rabbia dentro perchè non capiva il perchè di questa esclusione, come forse facciamo fatica a capire anche noi. La mamma parla con la vicepreside, proponendosi di accompagnarlo, ma la dirigente si oppone dicendo che non l'avrebbero fatta entrare, che l'elenco non si poteva più aggiornare.
Nel frattempo, parte il tam-tam di protesta su Whatsapp: in molti protestano e la situazione ben presto cambia.
La preside comprende e decide di superare i timori reverenziali: 'Lo accompagno io'. La lista degli inviti, quella che in precedenza non si poteva 'toccare', viene aggiornata al volo e Antonio raggiunge così i compagni all’ingresso. Anche lui indossa la maglietta e il cappellino verde come i suoi amichetti, c'è pure la mamma al suo fianco. Antonio riesce non solo a vedere il presidente Napolitano, ma ottiene anche un breve colloquio privato con il Capo dello Stato. 'C’è stata poca sensibilità', ha raccontato Lucia, la mamma 'Antonio è rimasto male, ma non lo dirà mai'.