Non si fermal'ondata di richieste di eutanasia in Belgio scatenatadall'approvazione della richiesta da parte dello stupratore serialeche si trovava in carcere da più di 30 anni. Il numero di richiesteda quell'ok è salito a 15 e sembra non volersi affatto fermare. Sitratta di detenuti con problemi psichici, internati e che nonvedranno mai la luce del sole. Da quanto emerge dalla stampa belga,questi quindici detenuti hanno richiesto di mettere fine allaloro esistenza rivolgendosi allo Ulteam. L'Ulteam èuna squadra di medici specializzati, psicologi e avvocati che sioccupano delle questioni legate all'eutanasia e provengonodall'università di Bruxelles e Gand.

Il caso dellostupratore seriale recidivo

Il via liberasarebbe stato dato a Frank Van Den Bleeken, 52enne, a cui èstato concesso il 'diritto' di morire. L'uomo si trova in carcereperchè colpevole di numerosi stupri di cui uno dei tanti si sarebbeconcluso con l'omicidio della vittima, una giovane ragazza di 19anni, Christiane Remacle. Un caso che per svariatimotivi ha fatto subito discutere familiari e diverse testategiornalistiche. Da un primo punto di viste viene fuori il problemadei detenuti con problemi psichiatrici presenti nelle carceribelga.

Strutture che pare non siano adeguate ad ospitare persone conquesti problemi. Il detenuto aveva infatti più volte chiestodi essere mandato in un centro di recupero presente in Olanda, unastruttura che gli avrebbe consentito di riprendersi e magari guarire.In alternativa avrebbe voluto ricorrere all'eutanasia. Lagiustizia belga immediatamente rifiuta la richiesta dell'uomo deltrasferimento in Olanda e così Frank Van Den Bleeken ha scelto volontariamente di morire.

Ifamiliari delle vittime sono però delusi da questa giustizia eimbestialiti. Sono del parere infatti che l'uomo non abbia diritto amorire ma debba rimanere in carcere e soffrire. La decisione dellagiustizia belga risulta per loro incomprensibile.

Ancora una voltala giustizia si trova di fronte a un caso limite dopo la decisionedell'eutanasia ai bambini. I numeri sono anche in forte crescita. Siregistra infatti un aumento quasi del 30 per cento rispetto al 2012.Nel 2013 infatti le persone che hanno scelto di morire sono circa1813.

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