La vicenda trae origine da undici foto postate su Facebook dove si vede un cagnolino bianco annaspare e tentare di uscire disperatamente da una lavatrice in funzione. L'autore degli scatti un presunto cittadino cinese residente ad Hong Kong che è stato identificato con il nome di Jacky. Le 11 foto erano accompagnate da una didascalia: "Come fare un bagno velocemente al proprio cane: bagnato, lavato e asciugato. Fatto!" Le immagini hanno scatenato gli amanti degli animali che hanno chiesto nel profilo del ragazzo notizie sul cane.

Jacky ha risposto a tutti quelli che chiedevano dell'animale che in realtà voleva solo mostrare un modo rapido per lavare un cane. Alla domanda se il cane fosse morto, il ragazzo ha risposto: Sì, lo vorresti vedere? Questa è stata la frase che ha fatto partire immediatamente la petizione on line che ha attirato l'attenzione delle autorità in quanto in pochi giorni sono state raccolte circa 14.000 firme. Secondo la legge di Hong Kong i casi di crudeltà nei confronti degli animali sono puniti fino a 3 anni di carcere e con una sanzione di 25.800 dollari.

Un utente, di nome Agnes, ha fatto presente al ragazzo che il maltrattamento e gli atti di crudeltà contro gli animali a Hong Kong sono un reato, ma il giovane, non solo non ha provato alcun rimorso, anzi, si è pure indignato, rispondendo che non aveva paura di lui, ossia di Agnes, e delle sue minacce. Nell'ultimo post il ragazzo ha affermato che stava per tornare sulla terraferma e quindi che nulla potevano fare le autorità di Hong Kong contro di lui.

Da qui è stato dedotto che si tratti di un cittadino cinese. Tuttavia l'identificazione del ragazzo non appare così facile, secondo Apple Daily le informazioni fornite su Facebook sono false, a partire dalla scuola frequentata, che è stata costretta a rilasciare dichiarazioni volte a chiarire che il ragazzo non aveva mai studiato li. (fonte: Asia One). Anche le informazioni riguardanti la famiglia erano false.

Il ragazzo aveva scritto su Fb che proveniva da una famiglia ricca. A dimostrazione di ciò aveva caricato foto affianco ad automobili di lusso. Anche in questo caso, i proprietari delle auto hanno dichiarato di non conoscere il ragazzo. Un esperto ha detto al tabloid Apple Daily di Hong Kong che forse il cane è ancora vivo ma potrebbe avere gli arti rotti a causa dei giri in lavatrice e della centrifuga. (Fonti: Asia One e Apple Daily di Hong Kong 6 settembre 2014).

Cosa fare in caso di foto sui social network che ritraggono violenze sugli animali

E' risaputo che i social network sono poco interessati a casi e foto che ritraggono maltrattamenti agli animali, anche se segnalate dagli utenti non vengono rimosse perché considerate dai verificatori regolari.

Gli utenti di Facebook ormai hanno aggirato l'ostacolo dotandosi di due armi: la prima sono le petizioni online, la seconda è inviare la segnalazione alle forze dell'ordine (polizia postale nel caso italiano), in quanto sono le uniche che possono verificare l'autenticità delle immagini delle fonti e nel caso procedere con le indagini per maltrattamento di animali.

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