Problemi in casa di Matteo Renziil cui padre si trova indagato dalla procura di Genova.L'accusa è di bancarotta fraudolenta. L'indagine era partita già damolto tempo ed era ben collegata al fallimento di un'industria chedistribuiva giornali. Tiziano Renzi, padre delpresidente del Consiglio, avrebbe ricevuto l'avviso di prosecuzionedelle indagini qualche giorno fa nonostante la società didistribuzioni di giornali fosse fallita l'anno scorso. All'epoca ilpadre di Renzi l'aveva ceduta già ad un imprenditore cheproveniva dalla Liguria.

Già qualche giorno addietro il quotidiano il Secolo XIX aveva ricostruito tutta ladinamica dei fatti.

L'azienda in questione è la Chil srle il padre di Renzi non era stato l'ultimo titolare. A capoc'era stato anche il nostro premier e le sorelle. Matteo Renziperò prima di candidarsi a Firenze aveva ceduto le suo quotefacendo in modo che poteva ancora percepire i contributi per ildistacco dall'amministrazione dell'attività.

Alla base dei sospetti ci sono debitinon pagati

L'interesse da parte dei giudicisarebbe partito nel momento in cui compariva un debito non pagato elasciato dai vecchi proprietari. Ora il debito sarebbe venuto a gallaperchè rivendicato nel momento in cui l'azienda si è avviata versoil fallimento. Nel frattempo, inoltre, la società aveva anchecambiato nome diventando Chil Post.

La famiglia Renziqui non ha nessun diritto o dovere. Emergono però, secondo quantodice il curatore fallimentare, che ci siano state dei passaggisospetti nell'impresa e non solo, ci sono state anche uscite didenaro non giustificate. Il padre di Matteo Renzi,sarebbe stato anche contattato dall'agenzia di Reuters a cuiavrebbe detto di non sentirsi preoccupato e non ha nemmeno avuto lapreoccupazione di trovare un avvocato che lo difenda. Inoltre dice diprendere atto di ciò che la magistratura ha fatto anche perchè loconsidera un atto a sua tutela. Comunica inoltre che a breve farà uncomunicato stampa in cui dirà i suoi pensieri e le suepreoccupazioni.