Andrea Sempio, attualmente indagato nell’ambito delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, è stato formalmente convocato dalla Procura di Pavia per un interrogatorio cruciale. Sempio, al centro dell'attenzione investigativa, dovrà comparire davanti ai magistrati mercoledì 6 maggio alle ore 10 presso la sede della Procura. L’avviso di comparizione per l'indagato è stato notificato ai carabinieri nel pomeriggio del 29 aprile 2026, segnando un ulteriore sviluppo nel complesso caso di Garlasco.

Una modifica sostanziale riguarda il capo di imputazione a carico di Sempio.

La contestazione, infatti, è passata da concorso in omicidio, ipotesi che prevedeva la collaborazione con altri ignoti o con Alberto Stasi, a omicidio volontario. Secondo la nuova e più stringente impostazione accusatoria, sarebbe stato esclusivamente Sempio a uccidere Chiara Poggi. Questa evoluzione investigativa ha una conseguenza diretta: la Procura di Pavia si sta preparando a sollecitare ufficialmente alla Procura generale di Milano una richiesta di revisione del processo che, in via definitiva, ha portato alla condanna di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione.

L'interrogatorio e la posizione strategica della difesa

Questa imminente convocazione segna la seconda occasione in cui i magistrati titolari dell’indagine chiamano Andrea Sempio a comparire in Procura.

In precedenza, il 20 maggio 2025, Sempio era già stato invitato a presentarsi nell’ambito della nuova inchiesta sul tragico delitto di Garlasco. Tuttavia, in quell'occasione, i suoi difensori avevano optato per non comparire, adducendo un cavillo procedurale relativo alla formulazione dell’invito. L’avvocata Angela Taccia, che assiste Sempio insieme al collega Liborio Cataliotti, ha rilasciato una dichiarazione in merito: “Stiamo valutando attentamente i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva, tenendo conto che per la seconda volta, dall’inizio dell’inchiesta, il nostro assistito viene convocato senza che gli atti delle indagini siano stati depositati”.

È importante sottolineare che, in quanto indagato, Sempio gode della facoltà di non rispondere alle domande che gli verranno poste durante l’interrogatorio.

Ha inoltre la possibilità di rimandare la propria deposizione a un momento successivo, eventualmente dopo la chiusura delle indagini preliminari. Questa nuova convocazione rappresenta, dunque, un passaggio significativo e un ulteriore sviluppo nelle indagini sulla tragica morte di Chiara Poggi, avvenuta nella località di Garlasco.

Il ruolo della Procura di Pavia nel contesto del caso Garlasco

La Procura della Repubblica di Pavia costituisce l’organo giudiziario primario competente per l’esercizio dell’azione penale e per la conduzione delle indagini preliminari relative a tutti i reati commessi nel territorio di sua giurisdizione, che include Pavia e la sua provincia. L’ufficio ha il compito fondamentale di coordinare tutte le attività investigative e di promuovere l’accertamento delle responsabilità penali, operando in stretta collaborazione con le forze dell’ordine e con gli altri enti istituzionali preposti.

Nel suo operato, la Procura esercita funzioni di impulso e di controllo sulle indagini, emettendo atti giudiziari cruciali come avvisi di garanzia, richieste di interrogatorio e, qualora si rendano necessari, promuovendo la revisione di processi già conclusi in presenza di nuovi elementi rilevanti. Nel contesto specifico del delitto di Garlasco, la Procura di Pavia ha assunto un ruolo di primaria importanza, guidando la riapertura delle indagini e gestendo attivamente le nuove e complesse ipotesi investigative che sono emerse.