Un'altra brutta notizia proveniente dall'India, già interessata da fenomeni violenti rivolti alle donne. Questa volta la vittima è un bambino di appena 7 anni, ucciso da un uomo per una stregoneria. Il macabro accaduto si è verificato nella provincia di Bolangir, nello stato orientale dell'Orissa. L'uomo ha ucciso il bambino consigliato da uno stregone tantrico, nel tentativo estremo e disperato di liberarsi della sua infermità mentale mediante questo orrifico rituale sacrificale. Da quanto si apprende, l'uomo aveva adescato il bambino, Dasrath il suo nome, che giocava davanti alla sua casa nel villaggio di Jhalipadar, allettandolo con la prospettiva di alcuni dolci.

Una volta fuori dal villaggio, l'uomo ha ucciso il bambino, dopo avergli mozzato la lingua. Il cadavere, con le mani legate dietro la schiena, è stato poi ritrovato a 4 km di distanza dalla sua casa, gettato in uno stagno nel villaggio di Gandhrabadh. Oltre all'assassino, la polizia ha arrestato altre tre persone: secondo il commissario di polizia Dilip Kumar Purohit, principali imputati sono Bankae Behera, che ha confessato di aver ucciso il piccolo tagliandogli la lingua per allontanare da sè gli influssi diabolici, e Hrushikesh Dash, il mago tantrico "mandante" della crudele operazione rituale. E' un fenomeno, questo della stregoneria, diffuso in modo allarmante in India, dove, nel 2009, anno a cui risalgono le ultime indagini ufficiali, si sono registrate 186 vittime legate a questi riti di magia nera.

In molte zone de paese, comunque, soprattutto le zone rurali più isolate, lontante da efficaci livelli di istruzione, un'ampia fetta della popolazione si affida a tali rituali, che molto spesso prevedono sacrifici umani, in cui a farne le spese sono i più deboli, come i bambini: sappiamo, ad esempio, di una bambina di 7 anni uccisa da contadini che le hanno asportato il fegato per effettuare riti propiziatori e che vari cadaveri di bambini sono stati rinvenuti sepolti presso altari di stregoni. Oltre ai bambini, vittime sono anche molte donne, considerati inferiori agli uomini, e dunque accusate di stregoneria e punite con la morte: ogni anno sono circa duecento le donne uccise per l'accusa di stregoneria.

Del resto, al dicembre dello scorso anno risale un altro episodio di tal genere. Una madre si rese protagonista di un fatto terribile, anch'esso legato ad una pratica rituale. Ella, infatti, bruciò vivo uno dei suoi gemelli di soli cinque mesi per salvare l'altro, dopo che proprio uno stregone le aveva riferito che entrambi sarebbero morti se non ne avesse sacrificato almeno uno.