Le statistiche danno dati agghiaccianti in tema di suicidio, la solitudine, la disperazione di un momento, il bullismo, lo stalking, una separazione, la perdita del lavoro o comunque un profondo sconforto per un problema che nella mente di chi vive quel momento è più grave di tutto, sono i motivi che fanno arrivare a questa tragica scelta, e così al mondo si verifica un suicidio ogni 40 secondi. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si è occupata del tema, a poco tempo di distanza della morte del celebre attore de L'attimo fuggente, Robin Williams, che ha preferito come nel film seguire il destino di uno dei giovani di cui era insegnante, piuttosto che continuare a vivere.

I dati forniti parlano di circa 800.000 persone che nel mondo si tolgono la vita ogni anno. In Italia la crisi economica, ma non solo, nel 2012 ha fatto quasi 4.000 vittime, che in preda alla disperazione si sono tolte la vita. Durante l'esecutivo Monti, il fenomeno è stato allarmante, molti imprenditori costretti dalle troppe tasse e dalla crisi economica a chiudere e molti operai per gli stessi motivi rimasti senza lavoro, si sono tolti la vita. L'Oms, data l'approssimarsi della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, prevista per il 10 e l'11 settembre, ha voluto fare un resoconto della situazione del mondo riguardo a questo dolorosissimo tema.

In aumento i maschi di età tra i 25-64 anni in diminuzione oltre i 70 anni, in passato più a rischio, la sconfitta e l'umiliazione rendono più vulnerabili.

Nel mondo è la seconda causa di morte nei giovani in età compresa tra i 15-29 anni, un meccanismo perverso di autodistruzione e autolesionismo li porta a gesti estremi, suicidio e disordini mentali sono collegati. I paesi con più casi di suicidio sono Guyana, Corea del Sud, Sri Lanka, Lituania e altri mentre in Europa il primato negativo va alla Bielorussia e al Belgio. Tra i giovani è legato al bullismo e allo stalking. L'isolamento in classe e violenze di gruppo sessuali ma anche solo psicologiche portano molti giovani al suicidio. Il fenomeno di gruppi di giovani che deridono o prendono di mira ragazze da cui ricevono rifiuti ad approcci o peggio che dopo averle violentate continuano a perseguitarle fino alla morte, è molto diffuso. Il bullismo è un fenomeno che rimane per i giovani una delle cause più gravi di disagio, come dimenticare il ragazzino preso in giro per il suo modo di vestire e per i suoi pantaloni rosa, o ancora il ragazzino filippino suicidatosi perché preso di mira da un gruppo di compagni che lo deridevano perché studiava, solo con se stesso il giovane non riesce a superare il muro dell'assenza di solidarietà nella società.

La cronaca è piena di questi casi che insieme a quelli di suicidio per fallimento di imprese e perdita di lavoro nell'anno scorso hanno riempito nel nostro paese pagine e pagine dei giornali. Un dolore che non si riesce a sopportare, l'umiliazione e la denigrazione dell'animo umano da parte di un singolo o di un gruppo porta a questa decisione senza ritorno, proprio questo dovrebbe capire chi soffre, ricordarsi che nella vita spesso arriva il giorno in cui tutto cambia e la soluzione arriva, quindi aspettare quel giorno è sempre meglio che prendere una decisione simile. La vita è la cosa più importante e non si deve lasciare all'altro, sia che sia uno o mille, di scegliere la fine di questa, domani è sempre un altro giorno che può cambiare tutto e finalmente riportare il sereno.

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