Aiuti militari e sanitari per i Curdi di Kobane che stanno lottando contro l'Isis. Numerosi i lanci di materiale in aiuto dei combattenti peshmerga effettuati dalle forze americane, il materiale è stato paracadutato con un aereo cargo C-130 in forza all'aeronautica degli USA. Si tratta di armi, munizioni e materiale medico. I Curdi ringraziano le forze alleate per il materiale ricevuto, indispensabile per poter affrontare le forze jihadiste che ancora assaltano Kobane.

Nel frattempo il governo turco conferma il proprio aiuto a sostegno delle forze curde che tentano di raggiungere Kobane, nella Siria settentrionale, al confine con la Turchia. La conferma arriva dal ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu, a seguito del dialogo per collaborare con gli USA. La Turchia si era finora dimostrata restia a causa delle tensioni causate dalla popolazione curda negli anni passati, ma adesso sembra collaborare, dato che sia per la Turchia che per i Curdi l'Isis rappresenta una minaccia.

Il Centcom, Centro di Comando americano per il Medio Oriente e l'Asia, ha confermato che nella giornata di ieri sono stati effettuati 13 raid in Siria e sono stati colpiti 10 obiettivi in Iraq. La lotta all'Isis continua, dopo le minacce all'Occidente e a Roma e la conferenza tra i governanti europei e Barack Obama degli scorsi giorni. Anche le donne si ritrovano ormai a combattere fucili alla mano.

Capitolo armi chimiche

Si teme anche che le armi chimiche di Saddam Hussein possano finire nelle mani dei terroristi dell'Isis. Dal 2004 al 2011 le forze statunitensi avrebbero rinvenuto circa 5000 residui bellici di armi chimiche, appartenenti al regime di Saddam Hussein. Questi residui causarono ai soldati contaminazioni e lesioni, anche gravi. Le notizie del ritrovamento furono sempre negate o quantomeno ridimensionate, dato che il materiale era del tutto di fabbricazione occidentale, mentre l'aggiunta di materiale chimico contaminante sarebbe avvenuta in seguito, su territorio iracheno per mezzo di aziende americane ed europee.

Queste notizie non avrebbero giovato al governo americano. Al momento si combatte, anche per impedire che questo materiale finisca in mani sbagliate.

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