Dopo aver raccontato la sua versione dei fatti sul settimanale Oggi, uscito in edicola il primo di Ottobre, la ballerina moldava Domnica Cemortan si è decisa a raccontare la sua verità anche durante l'intervista rilasciata alla trasmissione televisiva Mattino 5 andata in onda stamattina. La Cermrtan riferisce che, mentre la Concordia stava affondando, un elicottero si sarebbe avvicinato e avrebbe preso"un oggetto". Dice di non averlo visto personalmente, ma che lo avrebbe saputo da qualcuno in contatto diretto con l'elicottero, che aveva appunto il compito, secondo la moldava, di prelevare "qualcosa". Prosegue poi sostenendo che un elicottero da compagnia arrivò sull' isola due ore più tardi di quando era stata portata sul ponte 11 da Schettino insieme al maitre Ciro Onorato.


La donna risponde alle domande su cosa le avrebbe detto la persona in contatto con l'elicottero dicendo che l'uomo è lo stesso che avrebbe prelevato qualcosa della nave per metterla sull' elicottero anche se sulla Concordia c'erano tanti feriti. La ragazza aggiunge che ha visto questo oggetto dopo, quando era sull'isola. E questa persona le avrebbe riferito che era andato tutto bene, a posto, e che aveva consegnato la cosa, un oggetto grande, che non poteva tenere in mano e si scusa dicendo che non si ritiene un giudice per poter parlare di queste cose.


Quindi Domnica Cemortan non avrebbe visto l'oggetto sulla nave, ma lo avrebbe saputo dalla persona che lo prelevò dall'elicottero arrivato sull'isola Del Giglio: un oggetto ingombrante, ma non ha specificato di che oggetto potesse trattarsi. Si suppone che, la persona che disse a Domnica Cemortan dell'oggetto preso dalla nave e poi portato in elicottero, sia un ufficiale della Costa, collaboratore di Schettino. L'ufficiale farebbe ancora parte della Costa Crociere e sarebbe stato addirittura promosso. La ballerina moldava continua dicendo di essere stata chiamata per parlare, in un ufficio, con gli ufficiali della compagnia Costa Crociere; c'erano molte persone, oltre agli ufficiali anche degli avvocati che le hanno chiesto cosa avesse visto la sera del naufragio della Concordia al Giglio. Domnica Cemortan ha detto di non aver riferito a nessuno, durante l'inchiesta e il processo, dell'oggetto e che nessuno le avesse mai chiesto qualcosa in proposito; nessuno, tranne la Compagnia di navigazione. "Un'ipotesi da non prendere neanche in considerazione" è stato il commento secco del del capitano di fregata Gregorio De Falco a questa notizia.
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