Restano i sospetti sul marito Michele Buoninconti: il giallo su Elena Ceste, di Costigliole d'Asti, non finisce dopo la sua morte o meglio dopo l'accertamento del dna del corpo rinvenuto in un canale di scolo nelle vicinanze della sua abitazione. Bisogna infatti chiarire, al 24 ottobre 2014, le cause del decesso. Si è suicidata oppure è si tratta del "solito" femminicidio del quale sono piene le cronache negli ultimi tempi?



Ci sono voluti ben otto mesi per trovare, in modo del tutto casuale, il cadavere di Elena Ceste, durante opere di manutenzione di un canale, il che solleva alcune perplessità sulle ricognizioni successive alla scomparsa della madre di famiglia che lascia quattro figli.

Secondo un copione ormai ben noto ad essere indagato è il marito. Il suo nome è Michele Buoninconti. Di lavoro fa il vigile del fuoco. I militari dell'Arma hanno provveduto a notificare l'atto. Un medico di Alba è stato inoltre incaricato di effettuare l'esame autoptico sul cadavere per valutare qual è stata la reale causa della morte. Nessuna indagine, per ora, circa l'occultamento del cadavere, visto che al momento la possibilità del suicidio resta in piedi.



Inutile dire che fuori dalla casa c'è l'inevitabile folla di giornalisti a caccia di notizie e curiosi a caccia di forti emozioni come sempre accade in queste situazioni, anche perché ormai tutti conoscono la vicenda di Elena Ceste, dato che diverse trasmissioni tv, su tutte "Chi l'ha visto?

" si sono occupate della sua scomparsa. L'autopsia sarà praticata lunedì 27 ottobre 2014. Elena Ceste fu avvistata a Torino e Perfino a Tenerife dai soliti mitomani, ma naturalmente non era lei ma solo persone che le somigliavano. Giaceva invece nel canale e lì sarebbe rimasta ancora per molto tempo, senza i lavori di bonifica della zona, a meno di un chilometro da casa.



Il corpo era nudo. Il giorno della sparizione fu notata aggirarsi i giardino alle 8:00 circa.

Faceva freddo, ma la donna non era coperta adeguatamente. Un'ipotesi da tenere in considerazione è che Elena Ceste viene ammazzata tra le 8:10 e le 9:00 e in seguito (con l'oscurità?) viene gettata nuda nel canale, spogliata di vestiti che forse potevano far trapelare tracce di una violenta colluttazione non inverosimile, tenuto conto che risulta che Michele Buoninconti avesse scoperto che la moglie intratteneva frequenti e "profondi" contatti con almeno tre persone su un noto social network.

Proprio dall'analisi dei messaggi emerge l'infelicità per una vita di provincia poco stimolante per la signora torinese. appare invece poco verosimile l'ipotesi suicidio perché viene da chiedersi come possa una madre decidere di lasciare soli quattro figli, anche se la mente umana è piena di misteri irrisolti. Nei prossimi giorni ne sapremo certamente di più e valuteremo meglio la posizione del marito.

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