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Questa volta la notizia è vera, e riguarda un medico italiano che opera in collaborazione con Emergency in Sierra Leone: il medico sarebbe stato infettato dal virus ebola. Era di pochi giorni fa la notizia di un medico senese rientrato in Italia per il sospetto che fosse stato contagiato, ma fortunatamente dopo gli accertamenti la paura era calata perché gli esami clinici effettuati per rilevare il virus furono tutti negativi.

Diverso il caso del medico proveniente dalla Sierra Leone - si era recato in quella zona alla metà dello scorso ottobre - zona nella quale le persone che vengono infettate dal virus viaggiano con il preoccupante ritmo di 100 al giorno. L'OMS dichiara che la Sierra Leone è anche il paese africano più colpito, con circa 5.000 persone malate in tutto il paese.

Dal canto suo Emergency si è stretta in un grande riserbo per quanto riguarda le condizioni di Salute del medico che sarà portato in Italia in condizioni di estrema sicurezza grazie all'intervento dell'aeronautica militare e della Farnesina che trasporteranno il medico malato all'Ospedale Spallanzani di Roma. Lo Spallanzani infatti è specializzato proprio in malattie infettive. Il paziente per ora sta bene e non presenta sintomi allarmanti, ma grazie all'arrivo a Roma nella notte gli potranno essere somministrate da subito tutte le cure necessarie. Emergency ci tiene a sottolineare che tutto il personale medico-sanitario inviato in Sierra Leone per fronteggiare la grave epidemia di ebola segue con attenzione i protocolli sanitari necessari per evitare - o ridurre al minimo - i rischi di infezione, ma precisa anche come in una situazione di emergenza così grande i rischi non possano essere mai azzerati completamente.

Sia il ministro della salute Beatrice Lorenzin che Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency Gino Strada e presidente della ong dopo la morte della madre Teresa Sarti, hanno voluto in un certo senso rassicurare sulle condizioni di salute in cui versa il medico che ai primi sintomi di febbre era stato isolato e sottoposto al test per rilevare la presenza del virus. Cecilia Strada informa anche che sono fiduciosi nella totale ripresa del medico perché la vera differenza la fa il tempo che decorre fra l'insorgenza dei sintomi e il ricorso alle cure mediche. Buone notizie quindi per il medico che già domani sarà in un ospedale italiano, mentre in rete circolavano già rimedi fai da te per contrastare la diffusione del virus.