Colpito da una pallina durante un incontro di cricket: così è morto Phillip Hughes, giocatore australiano di appena 25 anni. Il medico che lo stava seguendo da martedì 25 novembre, quando era giunto all'ospedale St. Vincent di Darlinghurst in condizioni disperate, ha dato l'annuncio del decesso dello sportivo: "Phil Hughes ci ha lasciati", ha affermato il dottor Peter Brukner. Sconcerto e shock nel mondo del cricket per una morte assurda, avvenuta per un incidente di gioco: una pallina che ha preso Hughes alla base del cranio, facendogli subito perdere i sensi.

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L'incidente fatale durante un match di cricket

Phil Hughes, martedì 25 novembre era in campo per la sfida tra New South Wales e South Australia, che si stava giocando allo stadio di Sidney.

Durante lo svolgimento del match, una pallina di gioco è andata a colpire Hughes: nonostante questi indossasse l'elmetto protettivo, la sfera è andata a sbattere nell'unica zona scoperta del capo: dietro l'orecchio alla base del cranio. Appena è stato colpito, il giocatore australiano ha perso i sensi e si è accasciato al suolo. Subito sono scattati i soccorsi per rianimarlo e praticargli la respirazione artificiale. Portato in ospedale, a Hughes è stata riscontrata una frattura ed un'emorragia interna: operato per ridurre l'emorragia, il 25enne era stato posto in coma artificiale. Dopo due giorni d'attesa, durante i quali numerosi compagni di squadra, colleghi e amici dello sportivo australiano si sono recati in ospedale per stargli vicino, il povero Phil non ce l'ha fatta e il medico, tra lo shock generale, non ha potuto fare altro che annunciarne la morte.

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Il precedente di Phil Simmons, salvo per miracolo

Nella storia del cricket, non è la prima volta che una pallina si trasforma in un pericoloso proiettile. Nel 1988, Phil Simmons, allora 25enne, fu colpito da una palla lanciata a tutta velocità che gli andò a sbattere sulla testa, priva anche dell'elmetto. Il giocatore cadde a terra e il suo cuore si fermò per alcuni secondi. Tuttavia, a differenza di quanto accaduto a Hughes, Simmons riuscì a salvarsi: gli fu asportato un ematoma al cervello e, dopo un po' di tempo, tornò addirittura a giocare.