Durante l’ultima edizione della Mallorca 312, la celebre granfondo ciclistica tra le più partecipate e internazionali in Spagna, si è verificato un grave incidente che ha acceso un acceso dibattito nel mondo del ciclismo amatoriale. Al centro della vicenda ci sarebbe un gruppo di partecipanti, tra cui un ex ciclista professionista, accusati di essersi comportati in modo sconsiderato e di aver causato la caduta del marito di Silvia Tirado, a sua volta ex atleta professionista.
'Una settimana di ricovero per l'incidente'
Silvia Tirado ha scelto i propri canali social per denunciare pubblicamente il comportamento irresponsabile di un gruppo di ciclisti noti come influencer legati al ciclismo, definendoli “teppisti”.
Secondo la sua versione, il marito Alex è stato travolto durante la gara proprio a causa dell’incauta condotta di questi ciclisti, finendo in ospedale con diverse ferite, tra cui un pneumotorace, costole rotte e la clavicola fratturata.
“È stato ricoverato per una settimana nella clinica di Playa de Muro,” ha raccontato Silvia Tirado, sottolineando la gravità dell’accaduto. A distanza di circa un mese dall’incidente, la Tirado ha mantenuto parte della sua promessa: ha condiviso un video che mostrava chiaramente l’atteggiamento sregolato e provocatorio del gruppo coinvolto, comportamenti che si sono protratti sin dall’inizio della competizione. Tale filmato era stato inizialmente pubblicato e poi rimosso dai presunti colpevoli.
Tuttavia, nonostante le pressioni e le speculazioni, Silvia ha evitato di nominare direttamente gli individui responsabili, mantenendo un alone di riservatezza sull’identità.
Una vez transcurrido un mes de la caída de Alex, os dejo el vídeo que reflejaba la actitud de este grupo desde el inicio de la prueba. Consideramos que este tipo de comportamientos son inadmisibles en cualquier evento de estas características y que hay que ser más respetuoso. pic.twitter.com/EGW3T7rmZ1
— Silvia Tirado (@Silvia_Tirado) May 24, 2026'Una simile imprudenza può colpire chiunque'
La diffusione del video ha generato un’ondata di indignazione sui social network. Molti follower hanno espresso solidarietà a Alex e si sono schierati contro questi comportamenti ritenuti pericolosi e inaccettabili in una manifestazione sportiva di tale livello.
Tra i commenti è emersa con forza l’ipotesi che uno dei membri di questo gruppo sia un ex professionista della squadra Kern Pharma.
Alcune voci all’interno della comunità del ciclismo hanno invitato gli organizzatori della Mallorca 312 a prendere provvedimenti concreti per evitare il ripetersi di episodi simili nelle prossime edizioni e per salvaguardare la sicurezza di tutti i partecipanti. “Non c’erano dubbi sull’identità di alcuni protagonisti, soprattutto uno che è stato professionista,” si legge tra le reazioni più diffuse.
“Speriamo che la Mallorca 312 prenda misure adeguate per le future edizioni e che questo gruppo non rovini nuovamente la gara. Alex rappresenta tutti noi, perché una simile imprudenza può colpire chiunque.”
Il caso ha riacceso il dibattito sulla responsabilità e il rispetto nelle manifestazioni sportive amatoriali, specialmente quando tra i partecipanti si mescolano figure note e personaggi con grande seguito sui social media. Rimane alta l’attenzione sulla vicenda in attesa di eventuali chiarimenti da parte degli interessati e delle autorità sportive.