I jihadisti che hanno decapitatoi diciassette soldati erano tutti a viso scoperto. Questoquanto emerge nel video che viene girato e diffuso dai terroristiper portare alla luce l'uccisione dell'americano Peter Kassing, l'operatore umanitario che era stato rapito in Siriae che si era anche convertito all'islam. Tra i tagliagola chemassacrano brutalmente i soldati ci sarebbero anche degli europei. Inparticolare Nasser Muthana, un inglese di venti anni edè uno studente di medicina. Ci sarebbero poi altre due francesi e laprocura di Parigi si è subito affrettata ad aprire unfascicolo per omicidio.

Il giovane inglese è stato riconosciutoinizialmente proprio da suo padre, Ahmed Muthana anchese dichiara di non averne la certezza al cento per cento. Dichiaraperò che nel video sembra aver riconosciuto il volto di suo figlio.Le sue parole sono state poi ritrattate poiché il padre dichiara chenon ha mai visto il video dell'orrore e che non avrebbe dunque potutovedere suo figlio. Alla Bbc ha dichiarato che suo figlioavrebbe un naso meno grande di quell'uomo ripreso nel filmato e haspiegato che se realmente l'uomo fosse suo figlio non lo avrebbe maiperdonato.



Alcuni analisti credono che il filmatodiffuso nel web sia stato creato proprio per creare delle tensionecon l'occidente forse per creare una sorta di assalto finale control'Isis.

Ma chi è Nasser Muthana? Si tratta diun miliziano dell'Isis. Di nuovo un britannico che sporge trale file dell'Isis dopo John, il jihadista chepotrebbe essere proprio il boia che ha ucciso Peter Kassigieri.

Tra le fila dell'Isis ci sono duefrancesi

L'identificazione dei due uominifrancesi invecesarebbe avvenuta da parte di esperti sociali.

Emergono già i loronomi ossia Maxime Hauchard originario dall'Alta Normandia , di 22 anni che si è convertito alla religioneislamica cinque anni fa dopo essere stato cresciuto in una famigliacattolica. Del secondo uomo francese invece non sono state ancoracomunicate le generalità ma contro di lui p stata apertaun'inchiesta e un mandato d'arresto per un'inchiesta aperta nel 2013.