Mistero e orrore intorno alla morte di una coppia in Colombia, i cui corpi sono stati rinvenuti sul ciglio di una strada a Medellin, città situata nella zona occidentale del Paese sudamericano. Lo spettacolo che si è presentato dinanzi agli occhi di coloro che hanno rinvenuto i cadaveri è stato a dir poco raccapricciante: legati ai polsi e alle caviglie, marito e moglie avevano i corpi lacerati dalle profonde torture subite prima di morire. Le bocche e i volti erano coperti con del nastro adesivo, ma ciò non ha potuto evitare di intuire quanto i connotati fossero stati deformati dalla violenza perpetrata su di loro.

Un atroce duplice delitto sul quale le autorità colombiane stanno indagando alacremente per scoprirne i colpevoli e assicurarli alla giustizia.

Le vittime sono Marco Rallo, imprenditore finanziario romano di 46 anni, e la moglie Clara Uribe Zarate, 36enne colombiana della città di Villavicencio. I loro cadaveri sono stati scoperti l'8 novembre, all'alba, nei pressi del quartiere di Las Palmas, vicino ad un edificio ancora in costruzione. Si tratta di una zona un po' fuori mano, infatti è priva anche di telecamere di sicurezza e ciò rende ancora più difficile il compito degli investigatori, chiamati a far luce sul terribile destino che si è abbattuto su questi due coniugi.

Prima è stato trovato il cadavere della donna, parzialmente coperto, col volto sull'asfalto e a piedi nudi e poi, circa due ore dopo, è stato trovato anche il corpo del marito Marco Rallo, che giaceva a circa due chilometri di distanza. Entrambi erano senza scarpe e indossavano i pigiami: evidentemente sono stati sorpresi nella notte, mentre dormivano e da lì dev'essere iniziato un vero e proprio calvario, con torture e violenze perpetrate sui due coniugi, fino alla morte.

Le indagini sono ancora in corso, e al momento non giunge alcuna notizia circa i motivi che possano aver spinto ad uccidere in modo così atroce Marco Rallo, imprenditore conosciuto e molto apprezzato sia in Italia che in Colombia, e la consorte Clara Uribe Zarate. 

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