La notizia ha sconvolto non solo la piccola comunità di Santa Croce Camerina (Ragusa), ma l'Italia intera, che al ritrovamento del cadavere di un bambino di appena 8 anni deve aver subito ripensato al feroce omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto 4 anni fa ad Avetrana, in provincia di Taranto, o a quello più recente di Yara Gambirasio. Oggi, invece, tocca alla Sicilia, sconvolta dall'assassinio del piccolo Andrea Loris Stival, che la mattina di sabato 29 novembre avrebbe dovuto entrare in classe insieme a tutti i suoi compagni, ma che nella scuola elementare non ha mai messo piede nonostante la madre lo avesse regolarmente accompagnato come era solita fare tutti i giorni.

Preoccupazione alle stelle quando, all'ora di pranzo, il genitore non ha visto uscire il figlio dal plesso scolastico come tutti gli altri bambini; a quel punto la mamma ha lanciato l'allarme e qualche ora dopo, intorno alle 16 del pomeriggio, il corpo di Andrea è stato rinvenuto da un cacciatore in un mulino poco lontano, a circa 3 kilometri e mezzo da Santa Croce Camerina. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri di Ragusa e provincia, che hanno subito pensato ad un omicidio, dato che comunque il bambino difficilmente avrebbe potuto allontanarsi da solo senza essere notato e l'ipotesi che si sta facendo largo in queste ore nella testa degli inquirenti è quella di un abuso che avrebbe preceduto l'assassinio.

Il padre del ragazzino è stato subito interrogato dagli uomini dell'Arma, si tratta di un camionista di 30 anni che lavora soprattutto al Nord Italia, mentre la madre fa la casalinga ed ha 25 anni.

Non era la prima volta che il piccolo Andrea "marinava" la scuola: già in un paio di occasioni il bimbo non aveva fatto il suo ingresso nell'edificio scolastico, ecco spiegato perchè i bidelli e gli insegnanti non hanno dato peso ad un'assenza che si è rivelata poi fatale per se stesso e per la sua famiglia. Difficile pensare che non ci sia un assassino: in questi casi la pista del suicidio è altamente improbabile e le crude esperienze di cronaca portano subito a pensare all'ennesimo fatto cruento che l'Italia intera non dimenticherà presto.