Dopo l'annuncio dell'Aifa della rimozione dal mercato di due lotti del vaccino antinfluenzale Fluad, sembra essere nata una psicosi. Le morti presunte salgono a cinque e sale anche il timore di aver subito l'iniezione dei lotti incriminati. Non si esclude però ad oggi che venga bloccata anche la commercializzazione di altri lotti.

Vaccino Fluad: i morti salgono a 5

Le morti sospette registrate sono al momento due a Siracusa, una a Termoli, una a Prato ed una a Lecce. Si tratta di decessi che hanno messo in allarme l'Aifa, vista la concordanza dei decessi con la somministrazione del vaccino a 48 ore dalla morte.

Una anomalia che ha portato l'agenzia per il farmaco a sospendere l'erogazione del vaccino Fluad, prodotto da Novartis. I lotti in questione sono i numeri 142701 e 143301, disponibili solo presso i medici di famiglia e gli ospedali. Le morti sopraggiunte con sospetto non sono ancora ufficialmente state legate alla somministrazione del farmaco. Intanto si va oltre e si indaga anche su altri casi che potrebbero, per le condizioni, essere ricondotti alla somministrazione del vaccino. Le dosi contenute nei lotti da bloccare sono 470mila.

Sembra quasi inevitabile che la paura diventi psicosi e la procura di Prato avvia un'inchiesta sul decesso di un 90enne. Per l'uomo potrebbe essere richiesta la riesumazione della salma così da effettuare le analisi del caso.

La procura di Siena avrà inoltre la possibilità di indagare sugli stabilimenti di produzione del farmaco in esame locati proprio nel territorio di sua competenza. Anche l'Asl di Como si è mobilitata richiedendo le analisi del caso in riferimento alla morte di un uomo 80enne. Sono state, intanto, avviate anche le indagini dei Nas dei Carabinieri che in Sicilia e Molise che si stanno mobilitando per il recupero dei lotti incriminati.

Si cerca di non creare allarmismi, ma la tensione sale e si rischia l'estendersi a macchia d'olio di una psicosi che potrebbe allontanare le persone dalla consuetudine, sana, della somministrazione del vaccino, soprattutto su persone anziane e bambini.