Resta alta l'attenzione dell'opinione pubblica per i fatti che ruotano intorno alla tragica morte di Andrea Loris Stival, di Santa Croce Camerina di Ragusa, ritrovato il 29 novembre 2014 nei pressi di un Mulino. Tutto sembra portare alla figura della madre Veronica, che avrebbe ucciso il bimbo utilizzando alcune fascette da elettricista. Loris, secondo l'autopsia, è stato strangolato. Sconosciuto il movente alla base dell'insano gesto. La madre del piccolo ha solo 26 anni e si chiama Veronica Panarello. Si tratta di una giovane con un passato difficile alle spalle, un'infanzia difficile e un rapporto assai problematico con sua madre che comunque non bastano a dare né una spiegazione né un'attenuante alla donna di fronte a un'accusa così pesante, sempre che in sede processuale le accuse a suoi carico vengano effettivamente comprovate.

Per ora, al 17 dicembre 2014, le immagini riprese dalle telecamere sembrano inchiodare la donna alle sue responsabilità in quanto ha riferito di spostamenti in macchina che non risultano affatto e anzi si è recata sul luogo dove è stato abbandonato il corpo del bimbo.



L'avvocato di Veronica Panarello aveva in questi giorni sottolineato le condizioni igienico sanitarie a dir poco precarie nelle quali si trovava la sua assistita in carcere, dicendo che aveva gli stessi vestiti e gli stessi indumenti intimi dal giorno dell'arresto e che non aveva la possibilità di cambiarsi. Si è quindi attivato suo padre che le ha fatto pervenire alcuni vestiti puliti. La donna è ancora detenuta nel carcere di Catania, in isolamento. Il marito Davide, un autotrasportatore di 29 anni, all'inizio delle indagini si era schierato al fianco di Veronica ma strada facendo ha sospeso il giudizio davanti all'evidenza del materiale contro di lei anche se tutti gli osservatori non riescono a capacitarsi dell'accaduto.

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Il sospetto dell'esistenza di un possibile complice rimane e a questo proposito gli inquirenti stanno indagando sul traffico internet legato al cellulare di Veronica Panarello.