E' arrivato il giorno dei funerali per il piccolo Andrea Loris Stival, solo 8 anni, morto a Ragusa il 29 novembre 2014. Ieri, 18 dicembre 2014, un lungo applauso dei suoi concittadini, ha salutato questo sfortunato bambino, vittima della follia degli adulti; non era presente la madre Veronica Panarello, che si trova attualmente in regime di isolamento nel carcere di Catania con l'infamante accusa di avere strangolato il proprio figlio. E' chiaro che il funerale di un bimbo senza la presenza della madre è un evento raro e deprecabile, ma potete facilmente immaginare in quale clima si sarebbe svolta la cerimonia dato che gli inquirenti sono convinti che sia stata proprio lei a commettere il turpe delitto.





Il corpo del bimbo è stato sistemato nella classica "bara bianca" che sempre viene utilizzata in tali occasioni a indicare la purezza e l'innocenza del defunto.



La tragedia di Andrea Loris Stival ha segnato profondamente la comunità che ancora si interroga sulla possibile esistenza di un pedofilo. Forte soprattutto il trauma dei compagni di scuola di Loris che hanno richiesto l'assistenza di uno psicologo per superare la durezza del momento.



I funerali si sono svolti nella Chiesa di San Giovanni.

Stimate nell'ordine delle due migliaia le persone intervenute per l'estremo saluto, in una piazza Vittorio Emanuele insolitamente gremita. Doverosa la presenza del primo cittadino di Santa Croce. Presenti in Chiesa, oltre al padre Davide, gli zii paterni, la nonna Pinuccia e i familiari della madre.



A celebrare il rito funebre è stato il Vescovo di Ragusa, Paolo Urso. Dolenti e foriere di profonde riflessioni le sue parole di saluto al piccolo: "Le morti non sono tutte uguali".

Le indagini sul crimine intanto proseguono per capire se le persone in qualche misura coinvolte nel delitto sono due. Nelle prossime settimane ne sapremo di più.

La posizione di Veronica Panarello - 26enne con un passato non facile e un'evidente ipersensibilità - resta assai delicata a causa di quelle che gli investigatori considerano falsità circa i suoi spostamenti relativi al giorno della morte di suo figlio.



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