Pensavano fosse influenza, invece era un grave virus al miocardio che l'ha uccisa nel breve periodo di 4 giorni. Così è morta Bruna Pozzobon, quarantenne di Montebelluna, in provincia di Treviso. La donna, nonostante l'intervento dei medici del reparto di rianimazione dell'ospedale San Valentino, non ce l'ha fatta a sopravvivere: il virus che aveva attaccato il muscolo cardiaco, in poco tempo ha danneggiato irreparabilmente i suoi organi vitali.

Aveva febbre e stanchezza, i sintomi dell'influenza

In un primo momento, Bruna Pozzobon aveva accusato i sintomi tipici di una forte influenza, con febbre alta che faticava a scendere e un continuo senso di stanchezza.

La donna, quindi, è stata curata come se fosse stata influenzata, ma in realtà nel suo organismo stava accadendo qualcosa di molto più grave, che in pochi giorni, ne avrebbe causato la morte. La quarantenne trevigiana aveva lavorato dapprima in una camiceria, poi come cameriera e infine era stata assunta per varie attività pubbliche nella zona di Montebelluno. Descritta come una persona che trasmetteva serenità e gioia di vivere, è stata stroncata da una terribile infezione al miocardio che non le ha lasciato scampo.

Il dolore della famiglia e la "raccomandazione" del padre

Distrutta la famiglia di Bruna, e soprattutto il fratello Fabrizio che a stento riesce a parlare tra le lacrime che sgorgano copiose sul suo viso. Questi ha raccontato che alcuni anni fa, il padre, prima di morire, si era raccomandato con i suoi familiari di tenere sempre sotto controllo lo stato di salute della figlia.

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Bruna Pozzobon, infatti, già in passato era stata colpita da un virus che, allora, non era risultato letale poiché si era fermato alla zona del cuore, non ledendo gli altri organi. In quell'occasione, i medici scoprirono in tempo il male che affliggeva la donna e riuscirono a curarla. Stavolta, invece, quei sintomi iniziali di febbre e spossatezza hanno ingannato tutti e hanno fatto credere che si trattasse di una banale influenza quando, invece, Bruna aveva una malattia molto più grave, rivelatasi poi mortale.