Non è stata una sorpresa, la notizia era nell'aria da quando l'avevano prelevata per portarla alla Procura di Ragusa, e alla fine così è stato: Veronica Panarello è in stato di fermo per l'omicidio e l'occultamento del cadavere del figlio, Loris Andrea Stival, trovato morto presso un canalone, sabato 29 novembre, a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. La decisione del procuratore Carmelo Petralia e del suo sostituto Marco Rota, è giunta nel corso della notte fra l'8 e il 9 dicembre. Adesso toccherà al giudice per le indagini preliminari, entro 48 ore, decidere se il fermo dovrà essere convalidato o meno. In queste ore, probabilmente la donna verrà detenuta nel piccolo carcere di Ragusa.

Decisivo il primo interrogatorio in Procura e le prove raccolte dagli investigatori

Quando, nel pomeriggio dell'8 dicembre, tre auto civetta si sono recate in via Garibaldi per prelevare Veronica Panarello e portarla in Procura per un interrogatorio, si è intuito che qualcosa sarebbe accaduto in quelle ore. Per la prima volta, infatti, la casalinga ragusana si sarebbe presentata dinanzi al procuratore di Ragusa e al suo sostituto per essere interrogata: nelle occasioni precedenti, invece, era sempre stata in Questura e ne era uscita libera. Quasi certamente, le motivazioni del fermo stanno in quelle forti discrepanze tra le dichiarazioni della madre su quella tragica mattina del 29 novembre, e i filmati delle telecamere nelle mani degli inquirenti. La donna ha sempre affermato che aveva accompagnato Loris a scuola, invece dai video è emerso che a scuola non c'era mai andata, e addirittura che il bambino sarebbe tornato da solo, a piedi, a casa.

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Poi la storia riguardante il corso di cucina che la mamma della vittima ha sostenuto di aver frequentato quel giorno, ma in realtà le telecamere l'hanno di nuovo smentita, mostrando come sia tornata a via Garibaldi per ben due volte, e la seconda si sarebbe trattenuta per poco più di tre minuti, il tempo necessario, secondo l'autopsia, per togliere la vita a Loris.

Ci sono ancora punti oscuri: Veronica grida la sua innocenza

Dov'è finito lo zainetto blu di Loris? Perché quando è stato ritrovato il cadavere era vestito di tutto punto e non aveva gli slip? E perché il bambino sarebbe stato strangolato con una fascetta da elettricista e poi legato ai polsi con lo stesso tipo di fascetta? Tanti sono ancora i punti da chiarire su questo terribile omicidio, e soprattutto è da chiarire il dubbio principale: perché ammazzare un bambino di 8 anni in modo così deciso e crudele? Dopo il fermo per l'omicidio volontario aggravato dal legame di parentela e per l'occultamento del cadavere di Loris Andrea Stival, Veronica Panarello ha ribadito la sua innocenza, ha confermato la sua versione e avrebbe detto agli inquirenti: "Non sono stata io".

Distrutto Davide Stival, il marito di Veronica e il papà del povero Loris, il quale, una volta a Ragusa, si sarebbe fatto scappare un: "Se è stata lei mi crolla il mondo addosso"...