Metano su Marte, niente ovviamente che faccia pensare a giacimenti del prezioso gas, ma qualcosa di estremamente più importante: un indice di eventuale vita microbica tuttora presente sul "pianeta rosso". La scoperta, manco a dirlo, avviene per l'ennesima volta grazie ai sofisticati strumenti di Curiosity, lo spettacolare rover che da due anni sta "lavorando" a pieno regime, raccogliendo importantissimi dati sulla struttura e sulla storia del cosiddetto "pianeta gemello" della Terra.

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Ovviamente la Nasa, l'ente spaziale americano, procede col suo - ben noto - più che cauto atteggiamento anche nel ricondurre la presenza del composto organico al metabolismo di microbi marziani.

Oltre a questa spiegazione, infatti, ne sono possibili altre. Secondo gli scienziati il metano potrebbe scaturire dall'interazione tra acqua e rocce, oppure da detriti organici provenienti da un asteroide caduto sul suolo marziano, o addirittura dal fatto che il pianeta (eventuale scoperta altrettanto sensazionale) sarebbe ancora geologicamente attivo, con una misteriosissima sorgente sotterranea dell' idrocarburo.

In ogni caso dopo le prime, "sconfortanti" misurazioni di qualche mese fa che sembravano aver quasi archiviato la speranza di trovare forme elementari di vita su Marte, Curiosity, quasi "sniffando" l'atmosfera, ha testato in alcuni siti addirittura una presenza di metano superiore a dieci volte alla media.

Insieme alla recente scoperta dei sedimenti del lago del cratere Gale, ecco quindi un altro clamoroso indizio della vita sul "pianeta rosso".

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Perché si tramuti in prova inattaccabile bisognerà comunque attendere ancora qualche anno, in quanto Curiosity, malgrado sia "ipertecnologico" non è equipaggiato per una ricerca diretta di forme di vita. A sciogliere ogni dubbio ci penserà probabilmente Exomars - sonda che dovrebbe "ammartare" nel 2019 - potendo trivellare il suolo addirittura fino a due metri di profondità (e non pochi centimetri come Curiosity) con strumenti adatti alla ricerca biologica. L'impressione però è che, ormai, i segreti di Marte, stiano per diventare, e in modo clamoroso, di pubblico dominio: altre forme di vita nello spazio, seppur elementari, potrebbero essere molto più vicine di quanto di pensi.