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Nulla di fatto per la gigantesca operazione militare in Piccardia. Il Ministero degli Interni francese, come riportato da France 24, ha mobilitato 88mila uomini delle forze speciali per cercare gli autori dell'attacco terroristico di Parigi. Falsa la pista di Crepy En Valois, la caccia all'uomo si era spostata nelle campagne della Piccardia, ad ottanta km da Parigi, dove erano stati avvistati. Intanto traspare una Parigi commossa, ma anche sgomentata ed impaurita, con molte persone che si fermano, a mezzogiorno, per partecipare al minuto di lutto proclamato dal governo e tante altre che tornano a sfilare di fronte alla sede di Charlie Hebdo per donare matite, fiori o anche solamente in segno di raccoglimento.

Caccia ai killer: avvistati in Piccardia

Lo sgomento e la paura continuano a pervadere i cuori dei francesi con le dure immagini delle dirette televisive alle porte della capitale. Scene di guerra con le teste di cuoio che presidiano le Porte dell'Est, in particolare Villette e Pantin, e la zona di Aubervilliers. Attualmente sarebbero 88mila agenti tra le diverse forze dell'ordine ad essere coinvolti nella ricerca degli attentatori Chérif e Said Kouachi, fratelli di 32 e 34 anni, noti agli inquirenti. L'ultimo avvistamento a nord di Parigi, in Piccardia, nel dipartimento dell'Aisne. Un gestore di una pompa di benzina Avia, a Villers-Cotteret, li ha riconosciuti a bordo di una Clio grigia, incappucciati: con loro avrebbero dei kalashnikov ed un lanciarazzi. La zona, ad appena ottanta chilometri da Parigi, è stata battuta palmo a palmo dalle forze speciali con perquisizioni anche ad una fattoria, che i fuggitivi avrebbero utilizzato come base per i loro piani.

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Sono appena iniziate le operazioni al villaggio di Corcy, vicino alla foresta di Longpont. Il livello di massima allerta è stato esteso a tutta la Piccardia.

Chi sono i due attentatori? Secondo il profilo tracciato dal settimanale Le Point, i due fratelli Chérif e Said Kouachi, nati a Parigi, e sarebbero dei "piccoli delinquenti che si sono radicalizzati". Il primo, Cherif, era già stato arrestato nel 2008 e condannato a 3 anni di prigione, con 18 mesi di condizionale, in quanto componente di una gruppo che inviava combattenti di Al-Qaida in Iraq. Una volta scontata la pena, però i due si erano fatti dimenticare dai media, ritirandosi a Reims.

Nuovi arresti nella notte

Proseguono le indagini ed il cerchio si stringe per gli autori della strage di Charlie Hebdo. Nella notte ci sono stati diversi arresti, come riferisce premier francese Manuel Valls. Le fonti giudiziarie ed i media parlano di 7 fermi tra cui Hamyd Mourad, ritenuto l'autista del commando. Mentre si continuano a cacciare Chérif e Said Kouachi, il più giovane dei tre ricercati, di 19 anni, si sarebbe consegnato spontaneamente alla polizia a Charleville-Mezières. Avrebbe spiegato di non essere coinvolto nel massacro, fornendo anche un alibi di ferro sostenuto da alcuni testimoni: "Era a scuola"

L'Isis inneggia ai killer come 'eroi'

Il gruppo della Jihad, che ieri non avrebbe rivendicato l'attentato, ha però elogiato i killers appellandoli con il termine di 'eroi'.

Il messaggio è stato diffuso proprio dalla stazione radiofonica Al-Bayan, vicinissima al regime i Al-Baghadi:" Jihadisti eroi hanno ucciso 12 giornalisti della rivista di Charlie Hebdo, e ferito altri 10 per vendicare il Profeta".