Prosegue con grande dispiegamento di forze, in Francia, la "caccia" ai due fratelli franco algerini presunti terroristi - uno dei quali un jihadista già noto all'intelligence - ritenuti i responsabili dell'attacco armato contro la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi che ha provocato una strage con la morte di morte 12 persone (tra le quali, il direttore Charb, giornalisti, vignettisti e poliziotti).

Strage Parigi: continua la caccia agli attentatori del Charlie Hebdo

Nella notte, le forze dell'ordine francesi hanno fermato sette presunti componenti del gruppo dei due sospettati, Cherif e Said Kouachi, 32 e 34 anni (tra le persone fermati anche la sorella dei due presunti terroristi, la moglie e il cognato di Said).

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Un ragazzo di 19 anni, sospettato di essere uno dei complici dell'attentato alla redazione del Charlie Hebdo, si è consegnato alle autorità, ma avrebbe un alibi: nel momento dell'attacco jihadista si sarebbe trovato a scuola.

I due fratelli franco algerini ricercati per la strage di Parigi sarebbero stati localizzati nel dipartimento dell'Aisne, nelle vicinanze di Villers-Corretet, nella regione del nord della Piccardia. Ma ancora non sono stati arrestati, così come aveva riferito ieri, salvo poi rettificare la notizie dopo la nota del ministero dell'Interno francese, il giornale Liberation.

Francia, esperto Cia: attentatori Charlie Hebdo preparano secondo atto

I terroristi che hanno attaccato il Charlie Hebdo con molta probabilità hanno già pianificato un "secondo atto" stragista. Così la pensa Michael Scheuer, ex agente della Cia che tra il 1996 e il 1999 fu a capo del gruppo che dava la caccia a Osama Bin Laden. "Non erano degli attentatori suicidi, dato che indossavano maschere e guanti - ha detto l'ex agente Cia in un'intervista al Telegraph - potrebbe esserci una seconda parte.

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Se questo sia un altro attacco o un video - ha aggiunto Michael Scheuer - non lo so".

Intanto, un'altra sparatoria, stamane, ha portato morte e terrore a Parigi. A Montrouge, a sud della capitale francese, non molto distante dalla Porta di Chatillon, una vigilessa è stata uccisa e un altro vigile è stato ferito. I due vigili stavano intervenendo sul luogo di un incidente stradale, un uomo è sceso da una Clio (un'auto simile a quella con cui i due terroristi del Charlie Hebdo sono scappati), ha estratto un fucile e ha sparato. Non sono emersi finora legami con l'assalto di fuoco al Charlie Hebdo, legami che però non sono stati esclusi.

Francia, attaccati luoghi di culto musulmani dopo la strage di Charlie Hebdo

E tra le ultime notizie che arrivano dalla Francia, gli attacchi, nella notte, ai danni di diversi centri di culto musulmani, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie francesi rilanciate dalle agenzia di stampa. Una granata è stata lanciata contro una moschea di Mans, nella Valle della Loira.

Un'altra esplosione di fronte a un ristorante di kebab, non lontano da una moschea nella parte orientale della Francia. Una moschea è stata presa di mira a colpi di arma da fuoco nel dipartimento dell'Aude. Nei tre attentati notturni non ci sarebbero stati morti né feriti.

Strage Parigi: uscirà regolarmente prossimo numero del Charlie Hebdo

Malgrado la terribile perdita del direttore Stephane Charbonnier e di sette vignettisti/giornalisti, il giornale Charlie Hebdo uscirà regolarmente nelle edicola la prossima settimana. A renderlo noto è stato Patrick Pelloux, uno dei giornalisti del settimanale satirico irriverente nei confronti dell'Islam. "Usciremo ugualmente, non hanno vinto", ha affermato il cronista.