Una svolta molto importante per quanto riguarda il caso di Elena Ceste; qualche giorno fa è arrivata la perizia del medico legale che si è occupato dei poveri resti della mamma di Costigiole d'Asti, il dottor Franco Romanazzi. Secondo risultati certi la donna sarebbe deceduta di morte violenta. Sul corpo non ci sono segni di violenza, nè graffi, nè morsi, nè tagli, ma allo stesso tempo la perizia conferma che Elena sia stata uccisa. Precisamente, la povera donna sarebbe morta per asfissia, soffocata poco dopo essersi lavata e poco prima di potersi cambiare gli abiti; proprio per questo è stato arrestato il consorte Michele Buoninconti, già da tempo unico indagato per la scomparsa (e morte) della moglie.

Intanto negli ultimi giorni sono continuati ulteriori sopralluoghi sul luogo del ritrovamento del cadavere della Ceste, tramite misurazioni con appositi apparecchi, per calcolare la distanza tra il punto esatto del ritrovamento della donna e le vicine abitazioni. Tali esami sono stati svolti proprio per volontà dei legali dello stesso Michele, al fine di ottenere dati e risultati a favore del loro assistito. A tali sopralluoghi hanno partecipato non soltanto i tecnici e geometri competenti, ma anche il nucleo investigativo dei carabinieri di Costigliole d'Asti e gli stessi legali del Buoninconti che hanno preferito tacere e non rispondere alle domande dei giornalisti.

Gli avvocati hanno solo rilasciato queste dichiarazioni: tali esami non sono stati affatto svolti per confutare le ipotesi della Procura.

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Probabilmente sono esami che saranno utili per il futuro processo al marito di Elena durante il prosieguo della triste vicenda. Erano inoltre presenti i legali nominati dalla famiglia di Elena Ceste, l'avvocato Carlo Tabbia e l'avvocato Debora Zaro, i quali hanno gentilmente risposto ad alcune domande degli inviati del noto programma RAI Chi l'ha visto?

Alla domanda del perché di tali accertamenti, la Zaro ha risposto: "I legali di Michele ci hanno notificato un insieme di accertamenti tecnici e ci hanno invitato formalmente a prendervi parte. Noi siamo quà perché qualunque cosa possa portare alla verità, per noi va bene da qualunque parte arrivi e quindi assistiamo volentieri a tali sopralluoghi". È seguita poi la domanda sullo stato d'animo dei genitori di Elena in questo periodo, a tale quesito ha risposto Tabbia: "Sono estremamente provati per questa situazione, sono in attesa di poter celebrare il funerale per porre almeno la parola "fine" a questa vicenda". Ad una domanda riguardante i figli di Elena, sempre Tabbia ha risposto: "I bambini hanno trascorso il fine settimana dai nonni materni, così come le vacanze di Natale". I funerali della povera Elena ci saranno probabilmente a Govone; don Roberto, il prete confessore della Ceste, ha già dichiarato che non sarà presente.