Veronica Panarello dal carcere si professa innocente. Su Facebook è stata creata una pagina in sua difesa. Il nonno paterno ne ha chiesto la chiusura definendola un cortile pubblico. L'avvocato della donna vuole la sua scarcerazione. Davide Loris fa sapere tramite il suo difensore che rischia di impazzire se la verità non viene a galla. Non può credere che Veronica abbia davvero ucciso il loro bambino. Finora non è andato a trovarla in carcere, non vuole più vederla. La storia più o meno la conosciamo tutti. Il 29 novembre 2014, Andrea Loris Stival, un bambino di appena 8 anni, viene ritrovato morto nel canale di Santa Croce Camerina, un piccolo paese del ragusano, sconosciuto a molti, fino al giorno della tragedia.

Per i giudici Veronica ha strangolato il figlio in casa, con una fascetta di plastica utilizzata dagli elettricisti e poi si è sbarazzata del cadavere gettandolo nel canale, dove lo stesso giorno, è stato ritrovato da un cacciatore che ha allertato subito i carabinieri.

Oggi Veronica è in carcere con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere del figlio Andrea Loris Stival. Davide, suo marito è disperato e angosciato, si domanda come sua moglie abbia potuto compiere un gesto così efferato nei confronti del bambino. Il suo avvocato fa sapere che per ora l'uomo non è interessato a vedere la moglie, ma non esclude in futuro di chiedere un confronto con lei.

Alcuni giornali hanno scritto che nel processo Davide Stival si costituirà parte civile, nulla è confermato, ma non viene esclusa la possibilità.

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Per quanto riguarda i filmati in mano degli inquirenti, ce ne sono alcuni che rafforzerebbero l'accusa di omicidio contro Veronica. Per ora gli investigatori mantengono il riserbo sulla questione, si sa soltanto che sono state raccolte altre intercettazioni ambientali di colpevolezza. Si stanno analizzando i fotogrammi e ricostruendo passo dopo passo ogni spostamento compiuto da Veronica la mattina del 29 novembre.

Veronica avrebbe scritto anche una lettera al marito, non si sa se il contenuto è stato letto dall'interessato. Veronica si proclama innocente, non chiede l'infermità mentale, al contrario il suo avvocato ha presentato richiesta al Tribunale del Riesame, affinché la donna venga scarcerata, perché non esiste un indizio forte che possa accusarla di omicidio, non sussiste nemmeno la possibilità che possa uccidere di nuovo e non sussiste nemmeno il reato. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la risposta da parte del Tribunale riguardo la richiesta di scarcerazione.