Eccoci nuovamente qui con un nuovo appuntamento con la cronaca, a trattare il caso di Yara Gambirasio e scoprire le motivazioni per le quali il Gip Ezia Maccora ha respinto la richiesta di scarcerazione di Massimo Giuseppe Bossetti. Inoltre sentiremo per la prima volta che cosa ne pensa sul DNA il genetista forense Sarah Gino, consulente della difesa di Bossetti.

Massimo Bossetti, ecco secondo il Gip perché rimane in carcere

Claudio Salvagni legale di Massimo Bossetti, aveva presentato una nuova richiesta di scarcerazione, in quanto secondo l'avvocato difensore gli esiti delle analisi del DNA non avevano dato prove che Massimo fosse l'assassino di Yara Gambirasio.

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Ma il Gip Ezia Maccora ha bocciato l'istanza di scarcerazione e Bossetti rimane in carcere, perché a quanto pare si sono aggravati gli indizi a suo carico. Il Gip di Bergamo precisa che il DNA nucleare è l'unico rilievo che può condurre al riconoscimento di un singolo individuo e questo test ha relazionato il soggetto di Ignoto 1, ovvero a Massimo Giuseppe Bossetti.

Il Gip Maccora continua dicendo che il DNA mitocondriale reperito sul corpo della povera Yara non ha condotto a Bossetti e viene utilizzato solamente in specifici casi.

Secondo il parere del genetista forense Sarah Gino l'omicida di Yara Gambirasio potrebbe essere un familiare

Il medico legale Sarah Gino sostiene che sul corpo della piccola Yara Gambirasio siano stati trovati sette formazioni epiteliali cheratinizzate che non sono attinenti con Massimo Bossetti. Solamente due di queste formazioni pilifere risultano avere il medesimo DNA mitocondriale, il che significa che sono della stessa persona oppure persone consanguinee da parte di mamma, perciò teoricamente è possibile identificarle ottenendo così un cognome e nome. Sarah conclude affermando un fatto sconcertante, ossia che Yara e il suo assassino risultano avere l'identico DNA mitocondriale.

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Il Corriere della Sera ha riportato quanto ha scritto in una lettera Massimo Bossetti dal carcere, il quale si rivolge a Dio dicendo di voler collaborare con gli inquirenti per comprendere chi in realtà ha ucciso la piccola Yara. Se volete rimanere informati sui fatti di cronaca vi basterà cliccare il tasto "Segui" in alto a destra.