Svolta importante per quanto riguarda l'omicidio del giovane Aldo Naro, neo laureato di 25 anni ucciso con un calcio alla testa lo scorso venerdì notte nella discoteca Goa di Palermo. Nella serata di ieri, martedì 17 febbraio, un minorenne si è costituito presso il carcere minorile del capoluogo siciliano confessando di essere lui il responsabile dell'uccisione del giovane medico. Al termine delle lunghe otto ore di interrogatorio, il pm ha disposto il fermo con l'accusa di omicidio a carico del 17enne che ha confessato il delitto di Aldo Naro a Palermo. Ma chi è il minorenne che si è dichiarato l'autore dell'omicidio di un giovane benvoluto da tutti e quale sarebbe stato il movente dell'uccisione di Aldo Naro?

Omicidio Aldo Naro: minorenne confessa, ecco perché l'ha ucciso

È durato otto ore l'interrogatorio che ha poi portato al fermo per omicidio del minorenne che ha confessato di essere il responsabile del delitto nel quale ha perso la vita il medico 25enne Aldo Naro nella sera di venerdì 17 febbraio a Palermo, nella discoteca Goa.

Grazie ad alcune testimonianze le Forze dell'Ordine sono riuscite a ricostruire quanto accaduto quella terribile sera di venerdì presso la discoteca palermitana e con l'ausilio delle telecamere di sorveglianza è stato possibile mettersi sulle tracce dei presunti responsabili, individuando inizialmente cinque sospettati, tutti minorenni e del quartiere Zen. Tra loro, anche il 17enne che poi ha confessato l'omicidio di Aldo Naro, la cui abitazione era stata perquisita senza però farsi trovare sul posto.

Solo in seguito, il giovane 17enne insieme ai genitori ha deciso di consegnarsi presentandosi al carcere minorile di Palermo e confessando: "L'ho ucciso io". Il movente del delitto sarebbe tra i più futili: nella sera di venerdì 17 febbraio presso la discoteca Goa di Palermo un diverbio si sarebbe trasformato presto in rissa.

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Una normale festa di Carnevale, nella quale il 17enne responsabile dell'omicidio insieme ad altri minorenni dello stesso quartiere si erano "infiltrati" senza alcun invito scatenando una rissa per un cappellino rubato. Dopo essere stato strattonato, Aldo sarebbe finito a terra ed avrebbe ricevuto un calcio alla testa dal minorenne. Esanime, il giovane medico da poco laureato sarebbe stato colto da emorragia cerebrale che lo avrebbe così portato al decesso. Dopo il fermo del minorenne, il primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, ha espresso solidarietà alla famiglia della vittima, complimentandosi allo stesso tempo con le Forze dell'Ordine per aver portato all'arresto del responsabile dell'omicidio di Aldo Naro. Per le ulteriori novità sul delitto di Palermo, vi invitiamo a cliccare sul tasto "Segui" in cima all'articolo.