Invece di giocare a briscola e chiacchierare dei bei tempi della gioventù, quattro vecchietti sin troppo arzilli, hanno progettato e realizzato una rapina a mano armata ad una farmacia del centro di Reggio Emilia. Il colpo però non è andato come speravano e, dopo un inseguimento concitato, i quattro sono stati arrestati e condotti in carcere. Probabilmente gli anziani avevano messo a segno già altri furti analoghi nella zona.  



Il fatto - Dopo aver progettato il colpo nel centro anziani dove si erano conosciuti, tre di loro si sono recati nella farmacia con delle biciclette, in modo da non destare sospetti dato che nel reggiano (come del resto in molte aree pianeggianti del Nord Italia) questi mezzi sono molto usati.

Il quarto malvivente invece li aspettava nelle vicinanze alla guida di un'automobile. Una volta entrati, i tre hanno minacciato i cassieri con alcune pistole finte e si sono fatti consegnare le poche banconote presenti in negozio, per un totale di poche centinaia di euro.



Sempre in sella alle biciclette, hanno raggiunto l'auto del complice e sono fuggiti via a tutta velocità. I farmacisti nel frattempo hanno chiamato le forze dell'ordine che sono arrivate tempestivamente. In un primo tempo sono stati individuati da una pattuglia della Polizia Ferroviaria, che però non ha potuto fermarli.

Sono intervenuti quindi gli agenti della Squadra Mobile e dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che hanno bloccato il veicolo dei quattro malviventi. 

L'identikit dei rapinatori - Gli anziani non erano dei rapinatori improvvisati, spinti a delinquere da una pensione troppo misera per arrivare a fine mese. Due di loro avevano già subito delle condanne penali, uno nel 2009 per aver commesso una rapina a mano armata in un ufficio postale, l'altro tre anni fa per avere trasportato nel bagagliaio della sua automobile 50 chili di marijuana e hashish.

Entrambi erano detenuti in semilibertà. Inoltre è molto probabile che il quartetto abbia già commesso negli ultimi mesi parecchie rapine ai danni di vari esercizi commerciali nei dintorni di Reggio Emilia. In particolare ci sarebbero delle prove che la banda abbia effettuato un colpo ad un supermercato del capoluogo.

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