Emergono news importantissime sul caso di Yara Gambirasio, la tredicenne ginnasta di Brembate di Sopra uccisa il 29 novembre di cinque anni fa in circostanze che devono ancora essere chiarite. L'unico accusato per l'omicidio della ragazzina è Massimo Giuseppe Bossetti, che si trova rinchiuso nel carcere di Bergamo dallo scorso 16 giugno. La posizione del muratore di Mapello si sta aggravando sempre di più, tanto che ormai si può parlare di svolta nel caso. Dalle perizie informatiche è infatti emerso che il carpentiere sarebbe stato ossessionato da ragazzine di tredici anni molto simili fisicamente a Yara Gambirasio. Bossetti ha cercato molto spesso su Internet queste parole chiave: "Tredicenne rossa, vergine".

Si tratta di una notizia che ha letteralmente sconvolto l'opinione pubblica. Sembra inoltre che il muratore di Mapello abbia avuto intenzione di comprare una microspia ambientale, ma il motivo deve ancora essere chiarito. Intanto, Mattino 5 ha divulgato ieri una notizia clamorosa: sarebbero stati trovati dei pezzetti di tessuto del sedile del furgone di Massimo Bossetti sui leggins di Yara Gambirasio. La reazione dell'avvocato difensore del carpentiere, Claudio Salvagni, è stata furiosa. Vediamo le sue parole.

L'avvocato di Bossetti annuncia battaglia in tribunale

La notizia diffusa da "Mattino 5" ha letteralmente mandato su tutte le furie il legale di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni. "Si tratta dell'ennesima fuga di notizie, la segretezza nelle indagini preliminari in questo Paese non è tutelata", ha detto l'avvocato del muratore di Mapello.

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"Non rilascio nessun commento su una notizia che deve ancora essere confermata ufficialmente. Nessun atto mi è stato notificato dalla Procura di Bergamo". L'avvocato ha poi annunciato battaglia in tribunale. Intanto, i genitori di Yara Gambirasio, Maria e Fulvio Gambirasio, hanno chiesto a Massimo Bossetti di confessare la verità sull'omicidio della povera tredicenne, affinchè possa essere messa la parola fine ad una vicenda così dolorosa e straziante. Ma il carpentiere di Mapello continua a dichiararsi innocente.